21 October 2020

14-20 gennaio: scacco all'alta pressione in tre mosse

nordTutto procede secondo i piani. Il mostro anticiclonico atlantico può iniziare il conto alla rovescia che lo porterà a congedarsi dal Mediterraneo, per prender posto in luoghi ad esso più consoni, nel bel mezzo dell’oceano. Ma rimanipolazione dei flussi portanti andrà a tutto beneficio dell’inverno mediterraneo, finalmente pronto ad iniziare la sua opera cesellatrice, che dal 16 gennaio riporterà le temperature entro la media stagionale, unitamente al ritorno delle precipitazioni.

 

Da una prima analisi a scala sinottica si nota l’abbassamento di latitudine della storm track, ovvero del canale depressionario entro il quale scorrono le perturbazioni atlantiche. Queste ultime, si disporranno a impulsi successivi, apportando sull’Italia masse d’aria polare marittima. La prima perturbazione inizierà ad organizzarsi mercoledì 14, apportando un primo modesto peggioramento apripista, destinato al nord, al centro e sulle meridionali tirreniche. Prima spruzzate di neve in quota su Alpi e centro-nord Appennino.

centroUna seconda perturbazione, ben più attiva della precedente, attraverserà tutta l’Italia tra il 16 e il 17 gennaio. In quell’occasione saranno possibili precipitazioni a partire dal settentrione. Il contrasto con le acque tiepide del Mare Nostrum potrà rinforzare la perturbazione stessa man mano che progredirà verso le nostre regioni centrali.

Sarà l’occasione per il ritorno delle nevicate sulle nostre montagne, con quote che al momento non sono ancora predicibili ma che con tutta probabilità potranno spingersi progressivamente verso il basso.

Il 17 gennaio la perturbazione scivolerà attenuata verso il meridione, replicando la possibilità di qualche nevicata sull’Appennino meridionale, mentre su questi settori potrebbe far meglio un impulso freddo in arrivo dalla Francia intorno al 19 gennaio, pronto a dispensare rovesci sparsi, e nevicate a quote in progressiva discesa.

sudIntorno al 20 gennaio una terza perturbazione pare possa inserirsi entro il canale depressionario ormai aperto tra il nord dell’Atlantico e il Mediterraneo e portarsi verso il nostro settentrione, rinnovando la possibilità di ulteriori nevicate in montagna, con le prime comparse anche a quote collinari.

Come vedete, l’inverno italiano inizia finalmente a prender forma. Lo farà in modo pacato, senza sfondare con anomalie o eccessi ma accontentandosi, almeno in questa prima fase, di vestire gli abiti “normali” che finora aveva lasciato rigorosamente appesi nel suo “freddo” e lontano guardaroba.

Luca Angelini

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