29 November 2020

19-21 novembre: nuova irruzione ARTICA alle porte, ma finirà sui Balcani

Qualche infiltrazione riuscirà comunque a sfilare lungo l’Adriatico determinando una nuova diminuzione delle temperature lungo i versanti orientali della nostra Penisola.

L’intenzione dunque c’era nel disegno sinottico (vedi per i particolari il nostro nuovo VIDEO); un nocciolo di aria artica-marittima, del tutto simile a quello che ci ha interessati qualche giorno fa (ricordate le nevicate in Emilia?) prenderà le mosse da lassù, ai confini estremi delle carte meteorologiche. Verrà accompagnato dalla sua saccatura, la quale, sfruttando la legge fisica di conservazione della vorticità assoluta, si propagherà lungo i meridiani da nord verso sud, puntando diretto il versante nord-alpino.

Ma qui accadrà qualcosa di diverso rispetto all’evento precedente. La concomitante pulsazione anticiclonica sull’Europa occidentale, attivata dalla discesa di un’altra saccatura, questa volta dal Canada, sarà sufficiente a deviare la massa fredda verso la regione balcanica.

La spallata avverrà mentre il flusso sarà arrivato a nord delle Alpi. Per questo alcune infiltrazioni riusciranno comunque a passare sfruttando il canale adriatico, pur se non riusciranno a sfondare per bene sul nostro Paese. Per questo tra domenica 19 e martedì 21 novembre (ma le prime infiltrazioni già si potranno far sentire sabato 18), sui versanti orientali della Penisola, a partire dal Triveneto per finire al nostro meridione, ci dovremo attendere un nuovo calo delle temperature. I valori su queste zone si riporteranno sotto la media tra 3 e 4°C.

In altre parole il Grecale che attualmente soffia su queste zone, insisterà ma diventando improvvisamente più freddo. Tuttavia il carico umido non sarà sufficiente a generare precipitazioni importanti, precipitazioni che si limiteranno infatti a qualche rovescio lungo i versanti adriatici dell’Appennino, nevosi fino a 1.000 metri circa.

Luca Angelini