19 June 2018

20-22 gennaio: cosa resterà di questa ondata fredda…

Niente di più che una semplice parentesi. In effetti è quello che avevamo affermato fin dall’inizio, alcuni giorni fa, quando in questo VIDEO avevamo individuato la possibilità che nel prossimo fine settimana aria moderatamente fredda potesse transitare sull’Italia concentrandosi soprattutto a nord delle Alpi e sulle nostre regioni centro-meridionali.

Ora, dopo aver guadagnato diverse ore di prognosi, possiamo tornare sull’argomento, alquanto dibattuto nei forum meteo e sui social, dove si genera il solito braccio di ferro tra chi la vede in un modo e chi nell’altro. Ebbene, dopo aver pulito le risultanze numeriche da qualsivoglia inclinazione o desiderio personale, il quadro risulta chiaro e non si presta a molte divagazioni.

L’aria fredda arriverà, si presenterà nella giornata di domenica con venti sostenuti da nord-ovest (Maestrale), che poi ruoteranno a fine giornata da nord-est (Bora e Grecale) sulle regioni adriatiche. Ecco, sarà proprio quest’ultimo passaggio a far calare le temperature anche nei bassi strati.

Dunque non un’ondata di freddo come qualcuno forse immaginava o aveva sentito dire (non qui), ma una semplice 24 ore con temperature al di sotto della media.

E a precipitazioni (pioggia, neve) come siamo messi? Per il versante nord-alpino l’effetto di sbarramento continuerà ad addossare nevicate a tambur battente, seppur a quote altalenanti, di fondovalle sabato e domenica mattina, in rialzo a 1.000 metri dal pomeriggio. Per il nostro centro-sud invece, a  differenza di quanto sembrasse qualche giorno fa, la corrente portante sarà così veloce da non permettere l’approfondimento di un minimo di pressione o, per lo meno, il minimo ci sarà, ma non sarà abbastanza stretto da favorire precipitazioni di rilievo. Avremo comunque qualche pioggia in transito al centro e al sud, soprattutto nella notte tra sabato e domenica, con probabilità maggiore lungo le regioni tirreniche. Quote neve dovrebbero attestarsi mediamente tra un minimo di 1.000 metri ad un massimo di 1.500 metri.

La cartina proposta qui sopra ci mostra la probabilità di fenomeni e la relativa quota neve nella mattina della giornata festiva.

Lo strascico freddo insisterà poi anche nella prima parte di lunedì 22 interessando un po’ tutta l’Italia con temperature 2-3°C al di sotto della media, salvo poi addolcirsi nella seconda parte della giornata, allorquando è atteso un generale rialzo delle temperature per l‘intervento dell’anticiclone delle Azzorre.

Luca Angelini

20-22 gennaio: cosa resterà di questa ondata fredda…