28 February 2017

3-4 gennaio: debole perturbazione da nord sull’Italia, ecco le conseguenze

I più assidui di voi, cari lettori, che seguite ogni giorno questo sito web progettato proprio su misura per chi vuol conosce il tempo e la meteorologia spiegati con parole semplici ma corrette ed essenziali, ricorderà senz’altro il possibile transito di una debole perturbazione da nord verso sud tra il 3 e il 4 gennaio. Passato ora in secondo piano per via del passaggio ben più importante e severo dell’Epifania, non dobbiamo comunque dimenticare questo rapido passaggio, che recherà comunque anche qualche fenomeno, soprattutto lungo la cresta delle Alpi e al centro-sud.

Già da questa sera, 2 gennaio, si avrà un addensamento della nuvolosità sul versante estero delle Alpi con possibilità di nevicate fino a quote collinari e parziale interessamento dei settori italiani più prossimi al confine con Svizzera ed Austria.

Nella notte su martedì 3 gennaio poi possibile ricaduta favonica al nord-ovest con rasserenamento del cielo, mentre i fenomeni riappariranno a partire da Toscana e Romagna con qualche fiocco a partire da 1.000 metri. Martedì mattina precipitazioni su Marche, Umbria, zone interne del Lazio, Abruzzo, Molise, nord Puglia e Campania. Quota neve compresa tra gli 800 metri delle Marche e i 1.200 metri della Campania. Nel pomeriggio precipitazioni tutte al sud, meno probabili in Sicilia. Quota neve intorno a 1.000-1.200 metri.

Ventoso ovunque, mari molto mossi, temperature in diminuzione al nord (eccetto nord-ovest), Toscana e regioni del versante adriatico, in estensione il giorno successivo a tutto il Paese.

Il giorno 4 gennaio ancora moderata instabilità al sud, con clima ventoso e ulteriore calo delle temperature su queste zone, e qualche spruzzata di neve fin sotto i 1.000 metri non esclusa. Temporaneo miglioramento il 5 gennaio, poi sotto con la ben più virile ondata di freddo dell’Epifania.

Luca Angelini

3-4 gennaio: debole perturbazione da nord sull’Italia, ecco le conseguenze