20 October 2020

36 ore di NEVICATE in arrivo lungo la cresta delle Alpi

Pilotate dalla profonda area ciclonica attiva sul nord dell’Atlantico, veloci correnti nord-occidentali convogliano aria umida e si apprestano ad intercettare l’area alpina determinando una persistente situazione di sbarramento lungo i versanti esteri. Inoltre una perturbazione attraverserà le nostre regioni settentrionali nella giornata di martedì 28 gennaio. Tutto questo genererà condizioni favorevoli a nevicate anche abbondanti lungo i versanti esteri delle Alpi, ma anche a ridosso dei settori di confine italiani.

Tanto per iniziare la perturbazione di testa porterà nella notte su martedì una veloce passata di nevicate su Valle d’Aosta, alto Piemonte (Ossola-Verbano) e su tutto il settore alpino e prealpino lombardo-veneto, oltre che sulle montagne del Triveneto a quote comprese mediamente tra 800 e 1.300 metri.

Nelle successive 24 ore, quindi sino a tutta la giornata di mercoledì 29 gennaio, si assisterà a rasserenamenti per tendenza favonica a sud delle Alpi, specie in corrispondenza delle Prealpi, mentre avremo ulteriori nevicate sui settori alpini di confine tra Francia e Piemonte (Cozie e Graie), alta Valle d’Aosta (Pennine), Ossola (Lepontine) e, a tratti, sulle montagne dell’alta Valchiavenna, alta Valtellina (Retiche), val Venosta, Pusteria ed Aurina (Altoatesine). Dopo una pausa, giovedì pomeriggio possibile ripresa delle nevicate sulle Alpi occidentali, ma a quote più elevate.

Si segnala che le nevicate saranno accompagnate da venti tempestosi e quindi associati a tormente in quota. Gli accumuli teorici potranno superare il metro nelle zone più battute (confine tra Valle d’Aosta, Francia e Svizzera) tuttavia l’asportazione eolica dovuta ai forti venti da nord-ovest potranno determinare accumuli di neve soffiata molto variabili. Il pericolo di valanghe è pertanto previsto in rapido aumento, sino a raggiungere livello di “marcato” in Valle d’Aosta.

Luca Angelini

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