28 January 2021

9-13 agosto: "strane manovre" tramano contro il GRANDE CALDO

fase1UNA DOVEROSA PREMESSA: non è per fare delle manfrine, ma nella catena previsionale meteorologica, così come nella diagnostica clinica, utilizzando gli strumenti diagnostici appropriati, si può pervenire ad una corretta diagnosi. Fatto sta che nell‘approfondimento di ieri (mercoledì 5 agosto) avevamo anticipato che a partire dal prossimo fine settimana qualcosa avrebbe potuto cambiare nel quadro meteo italiano. Attenzione, NON aspettiamoci una svolta stagionale, ma certamente un più realistico ridimensionamento della grande calura. Ebbene oggi gran parte delle elaborazioni elettroniche condotte con l’ausilio dei modelli fisico-matematici, sembra confermare questo importante nodo. Vediamo di cosa si tratta.

COMMENTO SINOTTICO: determinante sarà l’approfondimento del lobo canadese del vortice polare. Detto in altri termini, un vasto campo di bassa pressione esteso dal Labrador (Canada), Groenlandia, Islanda e Regno Unito tende a rinforzarsi a portarsi verso latitudini più basse (verso sud). In questo modo l’aria fredda che ne costituisce il nucleo, entrerà in conflitto con le masse d’aria calda di origine subtropicale che premono verso nord. Ne conseguirà una forte accelerazione dei venti in quota che, come è noto, sono disposti da ovest verso est e puntano a guadagnare rapidamente i cieli europei.

fase 2Ma sull’Europa questi venti così veloci si troveranno ad impattare un doppio blocco atmosferico (fase 1, figura in alto), dovuto in prima battuta alla presenza dell’anticiclone nord-africano sui settori centrali del Continente e, in seconda istanza, alla resistenza opposta da una saccatura disposta tra la regione balcanica e il golfo della Sirte (Libia). Si genererà in questo modo un “tamponamento” a catena di masse d’aria, tant’è che il flusso portante lanciato a forte velocità, ne uscirà maluccio e sarà costretto a biforcarsi (fase 2, seconda figura): il ramo settentrionale fuggirà verso la penisola Scandinava non senza aver prima troncato il vertice della saccatura atlantica, la quale rilascerà sulla Francia un cut-off, ossia un nucleo di aria fredda in quota, poi destinato all’Italia tra il 9 e il 13 agosto. Il ramo meridionale by-passerà con effetto tunnel il promontorio anticiclonico africano, troncandone a sua volta il vertice e causando l’isolamento di un massimo di pressione sulla Russia meridionale. La corrente andrà poi a confluire entro la depressione balcanica, rinforzandola.

LA MANOVRA DECISIVA: tutto questo accadrà entro sabato 8 agosto. Domenica 9 agosto l’azione congiunta del cut-off francese e della depressione balcanica taglierà i rifornimenti all’anticiclone nord-africano, che sarà costretto a riparare sempre più ad est sulla Russia meridionale liberando finalmente il Mediterraneo dalla sua morsa oppressiva. E questa è la novità che potrebbe caratterizzare la linea di tendenza a lunga scadenza sino alle porte del Ferragosto (fase 3, terza figura).

fase3LE INDICAZIONI PREVISIONALI fino a domenica 9: per quanto detto, si può ipotizzare una linea di tendenza generale come segue:

Fino a venerdì 7 alta pressione in azione sull’Italia con clima per gran parte soleggiato e caldo, seppur con possibilità di temporali pomeridiani nelle zone interne e montuose. Proseguono le condizioni di onda di calore al centro-nord.

Sabato 8 un po’ di nuvolaglia su Alpi e Prealpi, con ulteriore peggioramento in serata quando sono attesi temporali anche intensi e in locale sconfinamento sulle zone padane. Altrove tempo invariato con qualche temporale pomeridiano in Appennino e sulla Sicilia ionica. Clima ancora caldo ovunque.

Domenica 9 il processo di cut-off sopra descritto si accompagna al transito di una perturbazione che genererà condizioni di tempo instabile, a tratti anche perturbato su diversi settori del nord, dove è atteso anche un calo delle temperature di 4-5°C. Ancora possibilità di brevi temporali pomeridiani sulle zone interne del centro-sud, ma in in contesto ancora per gran parte soleggiato e caldo.

TENDENZA SUCCESSIVA: lunedì 10 la perturbazione attraversa tutta l’Italia, generando condizioni di diffusa instabilità un po’ ovunque, ma in un contesto di incipiente miglioramento prima di sera al nord. Calano le temperature anche al centro-sud, ma in modo meno evidente. Martedì 11 migliora al nord, ancora instabile al centro e soprattutto al sud, mercoledì 12 residua instabilità al sud, più soleggiato altrove. Le temperature si stabilizzano ovunque su valori prossimi alla media stagionale, o appena superiori al nord.

Luca Angelini

 

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