3 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

A tu per tu con i GHIACCI più estesi della Terra

La potenza del ghiaccio sul suolo terrestre è davvero impressionante. Chi ha avuto modo di visitare approfonditamente i ghiacciai alpini ad esempio, si è fatto certamente l’idea della maestosità e della severità di tali ambienti. Una maestosità che si mantiene anche laddove i ghiacci si sono ritirati, lasciando dietro di loro enormi tracce della loro presenza nei decenni passati.

Se sulle Alpi i cambiamenti del clima hanno avuto effetti certamente vistosi, pensate cosa può essere accaduto sulle nostre calotte polari. Qui ci troviamo a entrare nella storia geologica di due veri e propri continenti di ghiaccio, da una parte l’Antartide, dall’altra la Groenlandia.

Come ben sapete, per motivi ancora in via di chiarimento, l’incidenza del riscaldamento climatico sulle zone antartiche ha avuto un impatto meno evidente che su quelle artiche. Sicuramente una mano l’ha data la conformazione dell’emisfero, quasi tutto costituito da oceani. Qui il vortice polare antartico riesce a raggiungere ragguardevoli record di gelo, tali da non essere eguagliati dall’Artico, dove il rispettivo vortice se la deve vedere con le deviazioni imposte dalle irregolarità continentali a livello della Corrente a Getto che lo delimita.

Bene, se facciamo l’eccezione della Penisola Antartica, settore che comunque esce dal Circolo Polare, l’Antartico inteso come continente, sta limitando i danni, conservando meglio rispetto a tutte le altre zone del Globo la propria crosta glaciale. Pensate che una tale massa di ghiaccio, circa 1.500 metri di spessore medio, si estende per la bellezza di 15 milioni di chilometri quadrati. In più va sommata anche la banchisa oceanica che, durante l’inverno, si estende per altrettanti chilometri quadrati. Una tale massa ha un peso mastodontico.

Pensate che a causa della sua pressione, ovvero del suo peso, sotto il ghiaccio antartico sono stati recentemente scoperti ben 145 laghi, tutti costituiti da acqua… frizzante. Frizzante? Certo e questo sia a causa dei fenomeni di gelo e disgelo che producono una iper-ossigenazione dell’acqua, sia per l’attività vulcanica presente in loco. Il peso citato inoltre grava sul Continente stesso schiacciandolo verso il mantello terrestre per alcuni centimetri.

Questo fenomeno a tal proposito è ben visibile anche in Groenlandia dove però il mutamento del clima ha causato una fusione del ghiaccio piuttosto evidente sul suo settore meridionale. Qui un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Ohio, in America, ha accertato che il Continente in quel settore si sta sollevando perchè lasciato libero dal peso del ghiaccio.

Di quanto si sta sollevando dunque il settore meridionale groenlandese? Di circa 15 millimetri l’anno ma con punte anche di 20 millimetri. In pratica oltre 10 volte l’innalzamento degli oceani dovuto alla dilatazione per il riscaldamento climatico. Il fenomeno è ben noto ai geologi come “sollevamento per isostasia“. In sostanza la piattaforma continentale, non più gravata dalle miliardi di tonnellate di ghiaccio, tende a galleggiare sul mantello per il principio di Archimede, lo stesso che ci tiene a galla quando ci tuffiamo in mare.

I continenti di ghiaccio, i loro misteri, le loro bellezze, la loro grandiosità fanno dell’uomo un essere piccolo piccolo, ma anche tanto grande quando consapevole delle meraviglie di cui è attorniato. Solo un esempio nelle immagini proposte in questo articolo. 

Luca Angelini

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