22 September 2019

Alluvione lampo in alta Lombardia, ora il tempo migliora

Il classico alluvione lampo, quasi imprevedibile dalla modellistica numerica nella violenza locale dei fenomeni, ma ben simulata a livello di instabilità atmosferica generale, e il disastro si infila in mezzo al nulla. Neanche una goccia ad est e ad ovest, a nord e a sud, in pianura e nel Varesotto, oltre 100 millimetri d’acqua (punte fino a 160mm) invece nel giro di qualche ora lungo una striscia di Lombardia compresa tra il Lago di Como (esondato nel capoluogo), la Val Chiavenna, la Valtellina e le valli bergamasche (vedi cartina qui sotto).

Questo può accadere quando le correnti in quota, modulate da un vento meridionale molto forte noto come “ramo ascendente del Getto”, funzionano come il tiraggio di un camino, sollevando in blocco l’aria calda e umida che sovrasta laghi e vallate alpine.

L’aria calda si solleva costruisce ammassi nuvolosi temporaleschi, i quali scaricano, oltre alla pioggia torrenziale, anche l’aria fredda presente in quota. Questa corrente scende lungo le valli e torna a sollevare nuova aria calda e umida richiamata dalla pianura e il ciclo si ripete. Alluvione lampo.

Ora però la buona notizia: la corrente ciclonica che ha innescato il meccanismo descritto, e il relativo episodio estremo, si sposta e lascerà le nostre Alpi. Giovedì 13 e venerdì 14 giugno saranno due belle giornata di sole e, soprattutto, senza altre piogge.

Luca Angelini

Powered by Siteground