Alpi e nord-ovest, mercoledì 8 qualche nevicata in arrivo a bassa quota

Quando la premiata ditta Atlantico-Russia funziona in sincronia le sorprese bianche per il nostro Paese di certo non mancano. Se vi ricordare quanto vi avevo accennato nel video di venerdì 3 febbraio, avevamo focalizzato l’attenzione sulla possibile discesa di aria più fredda da nord Europa verso il Mediterraneo, come risultato del posizionamento di una figura anticiclonica anomala a cavallo della regione Scandinava.

Ebbene questa aria fredda, poco più di un refolo comunque, riuscirà effettivamente a raggiungere l’Italia, richiamata dal vortice attualmente in azione sulle nostre regioni centro-meridionali. Tanto basterà per far calare di qualche grado le attuali temperature, ma tanto potrebbe essere sufficiente a “reagire” in vista di una nuova perturbazione atlantica in arrivo nella giornata di mercoledì 8 febbraio.

Quest’ultima potrebbe cogliere al volo il reflusso freddo che nei bassi strati si distenderà da est penetrando in val Padana sino a rimaner intrappolato a ridosso dei contrafforti alpini e appenninici. Sulle nostre regioni settentrionali è quindi atteso un calo del limite delle nevicate, che potrà spingere i fiocchi sino a quote prossime a 500-600 metri.

Questo significa che sul Cuneese la neve potrà raggiungere anche quote pianeggianti, visto che su quel settore la pianura si colloca mediamente intorno a 400-500 metri. Possibili nevicate anche lungo tutto il versante padano dell’Appennino Ligure e forse anche sulle colline del Piacentino. Spolverate, nulla di più, così come è atteso su alcune valli strette lungo l’intero arco alpino sino a quota di fondovalle, comunque intorno ad un livello medio di 400-500 metri, qualcosa di più sull’alta Valle d’Aosta, dove il limite potrebbe risalire fin verso i 600-800 metri. Qualche fiocco non è comunque escluso anche sul capoluogo aostano, mentre decisamente più bassa è la probabilità per Torino.

Luca Angelini

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