Alpi occidentali, marcato pericolo di VALANGHE

Le nevicate dei giorni scorsi hanno depositato al suolo sulle nostre Alpi diversi centimetri di neve fresca. I saliscendi delle temperature succedutisi al cambiamento del tempo e delle masse d’aria, con il transito veloce di diverse perturbazioni, hanno permesso un certo assestamento del manto nevoso sui settori prealpini, specie quello orientali della catena, mentre lungo le creste di confine e lungo gli apparati occidentali comprendenti Piemonte e Valle d’Aosta le ulteriori nevicate portate da nord, non hanno consentito un adeguato assestamento della coltre bianca.

Il Servizio di monitoraggio Meteomont ha emanato un bollettino di pericolo livello marcato proprio su questi settori alpini.

“Croste da vento portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento forte. Il manto nevoso è debolmente consolidato solo su alcuni pendii ripidi. Su Piemonte e Valle d’Aosta è in atto una forte attività eolica. I forti venti, localmente tempestosi, stanno erodendo il manto nevoso, sui versanti più esposti fino al suolo. Alle quote superiori, la neve a debole coesione ancora presente, va ad incrementare le dimensioni di vecchi lastroni ed accumuli, localizzati in prossimità di creste, avvallamenti, canaloni e cambi dipendenza. Sui sotto settori settentrionali, lungo le creste di confine, il pericolo potrà localmente salire fino a “MARCATO 3“, per la presenza di accumuli e lastroni di dimensioni maggiori e meno compatti.”

Lo stesso stato di pericolo è stato valutato per gli adiacenti settori delle Alpi Francesi, Svizzere ed Austriache.

Report Luca Angelini