18 January 2021

Alta pressione nord-africana, perchè è sempre su di noi?

Pioggia nel deserto e il deserto rinverdisce. Anche questo fa parte del disegno climatico in rapido mutamento cui stiamo, nostro malgrado, assistendo. Perchè “nostro malgrado”? Perchè se piove sul deserto del Sahara, in particolare sulla zona sub-sahariana del Sahel compresa tra il Senegal, la Mauritania sino al sud dell’Algeria, vuole dire che la fascia secca che li dovrebbe stazionare, si è spostata da qualche altra parte. Dove? Manco a dirlo verso di noi.

Osservando la figura in alto (click per aprirla), non sarà difficile capire infatti che se piove sul deserto e, molto più della norma anche sulla adiacente savana, significa che il Monsone estivo dell’Africa nord-occidentale spinge verso nord più forte di quanto dovrebbe. Questo monsone nasce per la differenza di temperatura tra le acque del golfo di Guinea e l’entroterra dell’Africa nord-occidentale. Durante l’estate la sua spinta va a estendere verso nord la fascia temporalesca tropicale centrafricana – tecnicamente “linea di Convergenza Intertropicale” –  la quale a catena, finisce per disarcionare la banda anticiclonica subtropicale costringendola a proiettarsi anch’essa verso nord. 

Ma a nord del nord Africa c’è il Mediterraneo, c’è l’Europa. Ecco allora che la fascia climatica subtropicale e le masse d’aria ad essa connesse, si trovano ad invadere con costanza sempre più pressante la fascia climatica temperata, la nostra appunto, determinando le anomalie di temperatura e di piovosità cui stiamo assistendo in questa singolare estate.

Fino a 30-40 per cento di piovosità in più sul Sahel, a conti fatti, corrispondono al 30-40 per cento di piovosità in meno sulla fascia mediterranea, Italia compresa. Ma una situazione di prolungata siccità, con territori secchi sino in profondità, favorisce l’accumulo di calore. Questo calore infatti viene incamerato per intero, anzichè venir in parte dissipato come accadrebbe in presenza di suoli umidi, con parte dell’energia sottratta dal processo di evaporazione.

Quindi, ricapitolando: frequenti risalite di aria molto calda dal nord Africa per via del Monsone sbilanciato. Spostamento verso il Mediterraneo della fascia climatica subtropicale che si mangia quella temperata a noi spettante, con relativo stato caldo e siccitoso. La mancanza d’acqua favorisce ulteriore riscaldamento dei suoli con raggiungimento di temperature molto elevate e per periodi prolungati.

Ecco, in breve, i motivi di un’estate così calda e siccitosa.

Luca Angelini

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