27 October 2020

Alta pressione, se si avverasse il peggio dell’inverno deve ancora venire

Osservate la carta proposta nella figura in alto (clic per aprirla): si tratta dello scenario medio calcolato dalla modellistica numerica, in particolare dal Centro di Calcolo di Reading, per la giornata di sabato 23 febbraio. E’ la media di 50 previsioni che convergono, come vedete, verso una situazione anticiclonica che, per struttura, potenza ed estensione, sarebbe più tipica del periodo estivo che invernale.

Essendo però in anticipo di una settimana, non ci siamo fermati al solo responso di Reading, ma siamo andati a vedere cosa ha calcolato in parallelo l’altro modello chiave, quello americano GFS. Il riassunto è sintetizzato dal grafico che abbiamo allegato qui sotto.

Qui è rappresentata la traccia di 20 previsioni e cosa si nota? Anzitutto l’attuale fase mite, cui seguirà (ricordate ne avevamo accennato in questo articolo) un rapido raffreddamento intorno al 20 febbraio, poi la nuova, spaventosa impennata delle temperature che raggiungerà il suo culmine tra il 23 e il 25 febbraio; 10-12-15 gradi sopra la media è quello che si profila e che, di fatto, conferma il quadro “spudoratamente anticiclonico” di Reading.

Dunque alla luce di queste osservazioni, se finora abbiamo constatato la mancanza assoluta dell’inverno, possiamo dire che il peggio deve ancora arrivare e ci presenterà il conto finale proprio nella terza decade di febbraio. Prima di confermare il tutto aspettiamo comunque ancora qualche giorno.

Luca Angelini

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