6 December 2021

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Anche l’anticiclone ha le sue nuvole, guardate come si presenta l’africano

Anche le alte pressioni hanno le loro nubi. In particolare le figure anticicloniche che, in quanto alimentate da aria calda in risalita dal nord Africa, vengono denominate appunto “di matrice nord-africana” si presentano all’appello con un tipico set di nubi e di venti. In via empirica, ossia procedendo senza l’ausilio delle carte meteorologiche, si può porre l’attenzione ad esempio sul transito di nubi di tipo cirriforme alle quote superiori, nubi che rimangono comunque molto sfrangiate e mai troppo compatte.

L’aria calda, essendo più leggera, invade il cielo a partire dalle quote superiori ed è per questo che si accompagna a questo tipo di nubi le quali, tuttavia, non riescono a svilupparsi per la loro curvatura anticiclonica.

L’aumento di spessore della colonna d’aria fisicamente va a “schiacciare” quel che resta dello strato fresco sottostante. Si attua quindi una compressione della stessa e pertanto nascono moti discendenti tipici delle alte pressioni, fenomeno noto tecnicamente come “subsidenza”. Da notare che i moti discendenti portano verso il basso l’aria precedentemente affluita in quota, realizzando in questo modo il trasporto e la successiva la compressione (detta adiabatica), secondo un processo simile a quanto avviene utilizzando ad esempio la pompa per gonfiare le ruote di una bicicletta che, come noto, si scalda durante l’utilizzo.

Da qui il caldo intenso, che ben conosciamo e non ha certo bisogno di presentazioni.

Luca Angelini