29 October 2020

Anche Meteobook si associa per dire NO ai nuovi impianti nell’area protetta Vallone delle Cime Bianche

Lassù in uno degli angoli più remoti e suggestivi delle nostre Alpi, in un’area protetta della Valle d’Aosta sita alla testata della val d’Ayas al cospetto delle pareti glaciali del Monte Rosa, si va perpetrando l’ennesimo scempio naturalistico a spese delle nostre montagne.

L’ultima valle ancora intatta, non ancora violentata dalla cementificazione – il Vallone delle Cime Bianche – è stata individuata come area per la realizzazione di un progetto che prevede l’impressionante sbancamento di 10 chilometri di valle incontaminata per la costruzione di un collegamento funiviario con gli impianti di Breuil-Cervinia. Il progetto prevede, oltre alla rete di impianti di risalita, anche la predisposizione di nuove piste da sci con relative infrastrutture e ulteriore impatto sul territorio per il prelievo forzoso di acqua e per la posa in opera di impianti per la neve artificiale programmata, oltre ad una strada sterrata sui pascoli per il transito dei mezzi di cantiere.

Grazie ad una petizione lanciata dal sito web Varasc.it e sostenuta anche da Meteobook.it, sono state raccolte oltre 10 mila firme contro il progetto, tanto che la notizia è stata ripresa anche dai quotidiani AostaNews.it e Gazzetta Matin.

Per chi vuole contribuire a difendere questo paradiso alpino dalla criminale devastazione delle ruspe e del cemento e consegnarlo ai nostri figli e nipoti intatto come l’abbiamo trovato, lasciamo qui di seguito gli estremi per aderire e condividere in modo del tutto gratuito questa petizione. GRAZIE!

Luca Angelini

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