Ancora Foehn: il nord-ovest verso una crisi idrica

La situazione più critica in Piemonte, dove non piove dallo scorso 8 dicembre (giorno dell’Immacolata!). La mancanza di precipitazioni si somma al pregresso periodo secco che si protrae addirittura da tutto il 2020. I ripetuti episodi di Foehn, compreso l’ultimo in ordine cronologico di oggi, non fanno che aggravare la situazione di forte stress idrico, velocizzando ulteriormente l’evapotraspirazione. Come fa presente il meteorologo Andrea Vuolo di Meteo in Piemonte, dopo questi mesi senza piogge e nevicate, le portate dei fiumi sono dimezzate e la neve al suolo è assente fino ad oltre 2.000 metri di quota in molte aree montuose delle nostre Alpi. La Regione Piemonte sta ora procedendo per attivare un Osservatorio sulla crisi idrica, con lo scopo di monitorare gli effetti devastanti che questa siccità potrebbe avere nei prossimi mesi su agricoltura, turismo e soprattutto sull’approvvigionamento dell’acqua potabile nel periodo estivo.

Ad ora ci stiamo avvicinando ai 60 giorni, ma le proiezioni modellistiche a lungo termine non mostrano nessun tipo di cambio di scenario: potremmo dunque avere ancora altre due settimane completamente asciutte su tutto il nord-ovest, con la siccità che in tal modo avanzerebbe davvero verso la soglia di massima criticità.

Luca Angelini