27 June 2017

Ancora un’altra settimana in deficit idrico per molte regioni d’Italia

Il tempo va a colpi. Abbandonata la classica variabilità climatica che contraddistingue le medie latitudini, gli schemi meteorologici 2.0 stanno rivoluzionando il ritmo delle vicende meteorologiche. I regimi di persistenza si fanno via via più spinti e le conseguenze concrete sono questo alternarsi di lunghi periodi asciutti e di altri fin troppo piovosi.

Così può capitare che periodi notoriamente piovosi come di norma dovrebbe avvenire nella prima parte della primavera (meteorologica e non), possono arenarsi sulle secche di un anticiclone che non ci dovrebbe essere. Questo è un po’ il quadro che si prospetta nei prossimi giorni, diversi giorni direi, durante i quali sull’Italia, come abbiamo già approfondito in questo editoriale, di pioggia e di neve ne vedremo davvero pochine.

Per quanto riguarda la neve, osserviamo che l’Appennino centrale può contare ancora sugli apporti parossistici dell’inverno scorso, quelli che hanno creato tanti danni in Abruzzo per intenderci, mentre sulle Alpi siamo sempre sotto la media degli spessori nevosi che ci dovrebbero essere, pur se siamo certamente messi meglio rispetto allo zero assoluto dello scorso inverno. Questo soprattutto al di là del confine di Stato, come abbiamo ben approfondito in questo apposito editoriale.

La figura allegata (click per aprirla, oppure consulta l’apposita pagina dedicata a pioggia e neve) conferma allora una settimana deficitaria in fatto di precipitazioni e questo non può che preoccupare, soprattutto le regioni settentrionali, che senza le benefiche piogge primaverili rischiano di andare verso l’estate senza adeguati apporti in falda. Fortunatamente c’è ancora tempo per rimediare, sempre che le prossime piogge a noi destinate, non finiscano ancora una volta per creare più danni che benefici.

Luca Angelini

Ancora un’altra settimana in deficit idrico per molte regioni d’Italia