24 October 2021

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Andando verso il NATALE, prime anticipazioni

satPARTIAMO DA OGGI: dall’immagine satellitare di oggi 18 dicembre a mezzogiorno si nota la campana anticiclonica subtropicale che si innesta con prepotenza sui cieli del Mediterraneo, con valori di geopotenziale decisamente elevati per la stagione. Il gradino di pressione tra questa figura e le depressioni atlantiche, crea un corridoio di forti venti che dall’oceano sospingono aria mite e umida, prima verso le isole Britanniche e poi sull’Europa centrale. La conseguenza si traduce nel passaggio di velature, che a tratti lambiscono anche le nostre regioni settentrionali. Sul Mediterraneo orientale trovasi una depressione la cui ventilazione fresca lambisce le nostre estreme regioni meridionali, senza apportare disturbi.

EVOLUZIONE A BREVE SCADENZA: le elaborazioni numeriche a breve scadenza quotmettono in evidenza la spinta verso ovest da parte proprio delle veloci correnti atlantiche, le quali nel corso del fine settimana penetreranno sui cieli europei andando ad inclinare l’asse dell’alta pressione verso i Balcani, con rinnovo di aria fresca verso l’estremo sud dell’Italia. Lunedì 21 il prolungamento della perturbazione n.2 lambirà il nord Italia, generando passaggio di velature, senza conseguenze degne di nota.

POSSIBILE EVOLUZIONE A MEDIA SCADENZA: proseguendo la nostra analisi alla media scadenza, arriviamo a martedì 22 dicembre (carta in quota, seconda figura). La perturbazione n.2 verrà rapidamente dissipata da una duplice pulsazione anticiclonica proietta verso il Mediterraneo, una di tipo continentale (nord Africa) e l’altra di tipo marittimo (Azzorre), rilasciando un minimo nei pressi delle isole Canarie. enssull’Italia cieli tersi (probabilmente anche le nebbie su pianure e valli) con nuova impennata delle temperature. A seguire, da mercoledì 23, il diaframma occidentale della vasta area di alta pressione potrebbe però venir ridotta sul lato atlantico per la pressione esercitata da una saccatura in avvicinamento dall’Islanda, decisa a riassorbire il minimo sulle Canarie. Ne conseguirebbe un possibile calo della pressione sul Mediterraneo occidentale, con inserimento di alcune infiltrazioni umide.

POSSIBILE EVOLUZIONE A LUNGA SCADENZA: l’ultima figura in basso ci suggerisce quale potrebbe essere il passo successivo, che ci porta sino alla mattina di Natale. Ecco la saccatura atlantica ma soprattutto, guardate la possibile collocazione di quel cavo d’onda tra il Mediterraneo occidentale e il nord Africa. Entro questo soggetto sinottico è racchiusa la chiave di volta per capire che tempo farà a Natale. Considerato lo scorrimento antiorario delle correnti attorno a quel minimo, comunque decisamente lasco (poco evidente), ci potremo aspettare un transito di nuvolosità medio-alta ma con bassa probabilità di fenomeni. Il contesto termico, dato il flusso portante orientato dai quadranti meridionali, rimarrebbe al di sopra della media su tutto il Paese.

Aggiornerò regolarmente questo articolo di apertura per dare continuità e affidabilità all’analisi qui iniziata. Vi aspetto puntuali ai prossimi aggiornamenti.

Luca Angelini

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