29 November 2020

Anomalia delle temperature, non facciamoci ingannare

Una breve ma significativa osservazione che ripropone il problema – a quanto pare irrisolvibile – dell’informazione pilotata.

Osserviamo e confrontiamo le due mappe qui sotto: la prima rappresenta l’anomalia delle temperature a 2 metri (livello del suolo) sul continente nord-americano nel mese di agosto 2017. la seconda l’anomalia delle stesse temperature al suolo rilevata in data odierna, 22 settembre 2017 (entrambe le trovate qui).

Come potete notare le due situazioni sono diametralmente opposte e quindi potenzialmente oggetto di equivoci. Da che parte sta la verità? Da entrambe ovviamente. Quel che cambia sono i tempi; mi spiego.

La prima mappa, quella relativa alle anomalie dello scorso mese di agosto, abbraccia anzitutto un periodo di 31 giorni e si basa sul confronto con la media statistica 1951-1980 ( i 30 anni canonici imposti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale in tema di reanalisi). La seconda mappa, quella relativa alle anomalie odierne, interessa invece una sola giornata (oggi appunto) e si basa sul confronto con la media statistica 1979-2000.

Come vedete, cambia anche vistosamente il metro di misura: tempi diversi danno risultati diversi. E ci siamo fermati al solo nord America, ma il discorso si complica ulteriormente se a questo sommiamo anche l’ulteriore variabile “spazio”. Una anomalia riferita ad una singola città, tanto per fare un esempio, non può avere lo stesso peso di una anomalia considerata sul piano continentale o addirittura globale.

Capiterà così che per qualcuno sulla costa est degli States farà più caldo, mentre ad ovest farà più fresco. Poi arriva quell’altro e vi dice tutto il contrario…. Insomma avete capito dove sta l’inganno di chi tira l’acqua al proprio mulino volendo farci credere ciò che in realtà vorremmo solo sentirci dire?

Luca Angelini

Anomalia delle temperature, non facciamoci ingannare