ANTICICLONE, non diamolo troppo per scontato

aDare un fenomeno meteorologico quasi per scontato è sempre un errore, e questo a prescindere dal fatto che poi lo stesso evento si verificherà o meno. Tengo a sottolinearlo ancora una volta (non me ne vogliano i lettori più assidui che conoscono bene questo discorso), perchè i processi fisici che vengono riprodotti dai modelli numerici sono affetti dalla variabile detta “caotica”.

Questo vale anche per gli anticicloni, benchè possa sembrare strano. In effetti, alle nostre latitudini le aree occupate dai campi di alta pressione che si originano sulle zone subtropicali sono più di vaste di quelle interessate dai campi di bassa pressione. Questo per una mera e semplice regola geografica.

Ma ora veniamo a noi: la vasta discesa fredda che ci ha interessato i giorni scorsi si porta verso est, pur rimanendo attiva entro una vasta circolazione ciclonica sull’est Europa. Un ulteriore impulso ci lambirà tra giovedì sera e venerdì, limitandosi però a mantenere il quadro delle temperature al di sotto della media e generando al più qualche spruzzata di neve sino a bassa quota lungo l’Adriatico.

Ad ovest la sagoma dell’alta pressione inizia a farsi sotto ma, secondo le ultime analisi probabilistiche, potrebbe avere qualche difficoltà nel progredire verso l’Italia. L’asse di sviluppo, come possiamo apprezzare dalla carta allegata in figura, prevista per l’alba di domenica 24 gennaio, pare rigenerarsi sempre ad ovest del nostro Paese ed esattamente lungo l’asse ango-iberico.

In questo modo l’Italia continuerebbe a venir interessata da correnti portanti orientate da nord-ovest, e quindi solo lambita dalla coda estrema delle perturbazioni atlantiche, direte invece verso il nord Europa. Dunque, alta pressione sull’Italia? Non diamola troppo per scontata e facciamo invece tesoro di questa fase dinamica della stagione.

Luca Angelini 

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