4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Appennino e regioni adriatiche, ecco il DISGELO

Dalla grande neve al grande pantano, dal grande freddo al tepore. Tutto previsto ovviamente, nulla di strano dunque. Anche questa è l’Italia, anche questo è il bello del nostro clima, che può contare su una posizione geografica e su un’articolazione orografica davvero invidiabili. Spesso ci lamentiamo perchè, in base alle nostre inclinazioni o simpatie nei riguardi dei vari fenomeni atmosferici, non possiamo contare su un tempo che ci accontenti, su un tempo che funzioni a comando ma in realtà dobbiamo prendere atto di essere dei privilegiati, potendo assistere ad un corollario di fenomenologia, un campionario di sfaccettature climatiche variegata come pochi.

Prendete ad esempio l’Inghilterra, con la pioggia dieci mesi all’anno, il vento undici e la neve un anno si e uno no, senza fare il confronto con la Germania che, senza nulla togliere, si sogna l’estate mediterranea, seppur ultimamente insidiata dalle frequenti intrusioni del nord Africa. Vogliamo metterci anche la cronica siccità della Spagna? Oppure parlare della Tunisia, dove la neve è considerata un evento eccezionale? Insomma ogni Paese ha il suo clima, l’Italia li ha tutti, da quello glaciale a quello tropicale.

Spesso può succedere infatti che anche dal punto di vista meteorologico, l’Italia risulti spezzata in due, tre o più spezzoni, con tipi di tempo diametralmente opposti e con i monti  fare da barriera quasi impenetrabile, quasi a separare mondi totalmente diversi. Prendiamo ad esempio il caso attuale (venerdì 13 gennaio) con il versante tirrenico interessato da piogge e quello adriatico accarezzato da ampi spazi di sole con un vento tiepido che fa quasi inizio di aprile. Ma solo qualche giorno fa proprio su questa zona non imperversavano violente bufere di neve?

Appunto. E allora, viva l’Italia!!

Luca Angelini

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