20 October 2018

Aria asciutta ma foschie e caligini la fanno da padrone, perchè?

Avete presente quelle giornate limpide e terse, senza un filo di vento, che magari seguono una tempesta con venti forti e temporali? Ebbene, a volte le premesse sono le stesse, ma l’aria dopo la tempesta non rimane (o non diventa) limpida, cristallina; subito si sporca di foschie e caligini. Questo fenomeno è più frequente durante l’estate, sia per motivi legati alla più rapida evaporazione dei suoli vegetati e delle sorgenti di vapore come le superfici di mari, laghi, fiumi, sia perchè il cuscinetto d’aria (tecnicamente noto come “strato limite”) è molto sviluppato in spessore e interessa anche quote più elevate e quindi zone montane.

Insomma, l’aria durante l’inverno, ad eccezione delle pianure e dei bassopiani (dove è l’umidità relativa a fare la differenza), è più tersa che durante l’estate, ne abbiamo ampiamente parlato in questo articolo.

Ora, la domanda è questa: cosa comporta il fatto che l’aria sia, indifferentemente dalla stagione, più o meno trasparente?

Dipende principalmente da due fattori_

  1. dalle caratteristiche fisiche della massa d’aria che ci interessa e, in particolare, dall’umidità assoluta in essa contenuta. L’umidità assoluta indica la quantità di vapore acqueo (espressa in grammi) che è contenuta in un metro cubo di aria ad una certa temperatura e pressione. L’umidità assoluta tende ad aumentare al crescere della temperatura (il discorso sull’evaporazione fatto all’inizio).
  2. dall’entità del rimescolamento. Più il ricambio della massa d’aria è totale su tutte le quote e più l’aria sarà tersa. In altre parole un rimescolamento parziale che sposti e non dissipi le caligini non porterà aria tersa ma, a parità di umidità assoluta, ad aria poco trasparente. Una penetrazione più incisiva, magari anche accompagnata da ricaduta favonica e/o da una forte subsidenza (compressione anticiclonica) , aiuta invece a renderla limpida.

Quindi vedete, ce la giochiamo così. Sarà forse un particolare di poco conto ma che per noi, “perfezionisti del tempo“, è certamente importante.

Davide Santini e Luca Angelini

Aria asciutta ma foschie e caligini la fanno da padrone, perchè?