15 October 2019

ASSURDO: possono i cambiamenti climatici avere un colore politico?

Come ben sapete, questo sito si presenta sul web come politicamente agnostico e tale intende rimanere. La nostra equidistanza da qualsivoglia corrente politica però non ci ha impedito di osservare il fatto che le recenti vicende legate ai cambiamenti climatici (summit, manifestazioni ecc.) abbiamo messo a nudo, a livello mondiale, due schieramenti contrapposti quasi del tutto coincidenti con altrettante correnti politiche antagoniste.

Le due figure che vi abbiamo proposto come allegati a supporto questa nostra inquietante osservazione (e ci sono moltissime altre testimonianze…) possono fornici uno spunto per calibrare meglio questo nostro dubbio anche perchè pensar male non è un atteggiamento corretto, ma a volte ci si prende.

Ora, può secondo voi un fenomeno evidente, rapido, tangibile, inequivocabile e dimostrato come l’attuale mutamento dell’assetto climatico mondiale essere asservito agli interessi di qualcuno a scapito di qualcun altro? Veramente il clima può essere strumentalizzato sino a questo punto? Può esser diventato una bandiera politica? Può un problema di tutti abbassarsi agli interessi di una parte? Parliamoci chiaro allora: i fautori del riscaldamento globale e della green economy sono di sinistra? I negazionisti e le multinazionali del petrolio sono di destra? Esistono scienziati di partito? Ma soprattutto: veramente a livello politico mondiale, siamo arrivati a questi beceri livelli?

Indubbiamente questo è il messaggio che passa attraverso la rete, anch’essa opportunamente pilotata, dell’informazione mediatica, ma secondo voi, cari lettori, come stanno veramente le cose? Fatecelo sapere.

Luca Angelini

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