1 October 2020

ASSURDO: possono i cambiamenti climatici avere un colore politico?

Come ben sapete, questo sito si presenta sul web come politicamente agnostico e tale intende rimanere. La nostra equidistanza da qualsivoglia corrente politica però non ci ha impedito di osservare che i temi riguardanti i cambiamenti climatici (summit, manifestazioni ecc.) mettono spesso in risalto, a livello mondiale, due schieramenti contrapposti quasi del tutto coincidenti con altrettante correnti politiche antagoniste.

Le due figure che vi abbiamo proposto come allegati a supporto questa nostra inquietante osservazione (e ci sono moltissime altre testimonianze…) possono fornici uno spunto per calibrare meglio questo nostro “dubbio” anche perchè pensar male non è un atteggiamento corretto, ma a volte ci si prende.

Ora, può secondo voi un fenomeno evidente, rapido, tangibile, inequivocabile e scientificamente dimostrato ormai da qualche decennio come l’attuale mutamento dell’assetto climatico mondiale, essere asservito agli interessi di qualcuno a scapito di qualcun altro? Veramente il clima può essere strumentalizzato sino a questo punto? Può esser diventato una bandiera politica? Può un problema di tutti abbassarsi agli interessi di una parte? Parliamoci chiaro allora: i fautori del riscaldamento globale e della green economy sono di sinistra? I negazionisti e le multinazionali del petrolio sono di destra? Esistono scienziati di partito? Ma soprattutto: veramente a livello politico mondiale, siamo arrivati a questi beceri livelli?

Indubbiamente questo è il messaggio che passa attraverso la rete, anch’essa a volte pilotata, dell’informazione mediatica, ma secondo voi, cari lettori, come stanno veramente le cose? Fatecelo sapere.

Luca Angelini

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