17 August 2019

Australia: è l’estate dei record

E’ un parallelo interessante che ci induce a riflettere su un argomento importante: il tempo che fa su una certa località in un certo periodo non dimostra nulla riguardo l’andamento climatico globale.

Se il nord America le scorse settimane ha fatto registrare un’ondata di gelo certamente eccezionale, l’Australia ha trascorso un mese di gennaio e l’inizio di febbraio all’insegna della calura più soffocante, che replica in un certo qual modo quella avutasi nel febbraio del 2017 e per certi versi anche eccezionale, come accaduto ad esempio sulla costa orientale martedì 15 gennaio, quando le temperature massime nel Nuovo Galles del Sud hanno superato i +41°C. 

Un’estate che comunque continua a battere il chiodo visto che anche ora mentre stiamo scrivendo, ad Alice Springs nel cuore del continente, il termometro segna +40°C e sono le 19.15.

E sempre l‘Australia si è resa protagonista poi nei giorni a venire di un’altra fase meteorologica estrema: il Queensland è stato investito da una intensa fase di maltempo che ha causato anche impressionanti alluvioni (vedi la sequenza qui sopra). Pensate che il 30 gennaio scorso in località Paluma, vicino Townsville, sono caduti quasi 400 millimetri di pioggia, mentre a Townsville nell’intero mese di gennaio, a fronte di una media climatologia di 315 millimetri, sono caduti ben 871 millimetri d’acqua. Da qui le inondazioni e i funesti eventi di cronaca che abbiamo appreso dalla cronaca di alcuni giorni fa.

Report Luca Angelini