15 December 2018

AUTUNNO 2018: caldo ma non da record

Prime indiscrezioni sui dati climatologici rilevati durante il trimestre autunnale che, ricordiamo, per la meteorologia inizia il 1° settembre e termina il 30 novembre.

Tre mesi dunque (settembre, ottobre, novembre) che in Italia, dal punto di vista delle temperature, hanno senz’altro confermato il trend delle stagioni precedenti. Nessuna anomalia negativa (con temperature sotto la media), molti giorni con anomalie positive. Rapportando ad esempio il mese di novembre appena concluso con i più caldi degli anni precedenti e con la climatologia degli ultimi 30 anni, si rileva una anomalia prossima a +2.0°C.

Intanto dai Centro per le ricerche e la climatologia Epson che sta elaborando i dati pervenuti, emerge che il trimestre autunnale 2018 si è rivelato il più caldo degli ultimi 60 anni. Non un record, ma un dato comunque di grande impatto, soprattutto se inteso unitamente al trend parallelo rilasciato dalle altre stagioni, anch’esse molto più calde (climatologicamente parlando) della media.

Chiudiamo infatti con un primato: proprio il decorso dei mesi antecedenti il periodo autunnale e le risultanze dell’autunno appena trascorso fanno del 2018 l’anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni, con uno scarto medio superiore a +1,0°C. Ricordiamo a tal proposito che l’anno meteorologico si chiude il 30 novembre.

Spetterà ora a dicembre chiudere quello astronomico ma, per quanto potrà sforzarsi, ci sembra davvero improbabile che possa ribaltare la situazione.

Report Luca Angelini

AUTUNNO 2018: caldo ma non da record