20 October 2020

Basta pioggia, ora arriva la nebbia

nebbiaStop. Si chiude il rubinetto delle perturbazioni atlantiche, particolarmente generoso quest’anno, ma si apre il sipario su un altro possibile intralcio al nostro gran da fare pre-natalizio. La nebbia.

Il fenomeno della subsidenza, ossia della tendenza da parte della colonna d’aria a muoversi verso il basso, tipica delle zone anticicloniche, andrà a braccetto con l’accumulo di umidità negli strati più bassi dell’atmosferica, umidità rilasciata dai suoli, ancora intrisi dalle recenti piogge.

A questo si aggiungerà anche il fatto che le lunghissime ore notturne, in condizioni di cieli sereni o appena velati, causeranno una rapida perdita di calore proprio nei bassi strati, i quali diventeranno rapidamente più freddi delle quote superiori. Nasce così il fenomeno dell’inversione termica, che crea un cuscino di aria fredda appoggiato al suolo, dello spessore di 200-300 metri, entro il quale si accumulano umidità appunto ma anche inquinanti.

Bene, tutto questo per dire che da subito, e almeno sino al weekend, la nebbia potrebbe comparire diffusamente su alcune zone di pianura del nostro Paese, prima di tutto in Val Padana, dove solo l’intrusione irregolare di vento da nord, potrebbe a tratti pulire l’aria, rendendo il fenomeno ancora più imprevedibile e quindi insidioso. Non si esclude la possibilità di locali gelate.

Riduzioni della visibilità potranno però verificarsi anche nelle pianure e nelle vallate interne del centro, in particolare in Toscana e nel Lazio, soprattutto venerdì 19 e sabato 20. Volendo controllare in tempo reale  le mappe della nebbia prevista, indichiamo il seguente collegamento.

Nel fine settimana, una leggera ventilazione meridionale, quale risposta all’inserimento del Maestrale sulla Sardegna, potrà accompagnare invece strati nuvolosi bassi, quindi nebbie con base a 300-400 metri, sulla Liguria, sulla Toscana. Non si escludono eventuali brevi e locali pioviggini. Lunedì 21 questa nuvolaglia potrebbe oltrepassare lo spartiacque appenninico e riversarsi sui cieli padani, causando una parziale dissoluzione delle nebbie al suolo, ma mantenendo l’atmosfera grigia e autunnale, con sensibile rialzo delle temperature minime della notte.

Luca Angelini

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