1 December 2020

Blocking euro-atlantico, quando il continente frena l’oceano

Se definiscono situazioni di blocco atmosferico quelle per cui il normale fluire delle correnti portanti da ovest verso est viene inibito a favore di uno sviluppo meridiano. Le situazioni di blocco, per la loro persistenza e per la deformazione che apportano sulle correnti aeree, hanno una rilevante importanza sulla circolazione delle masse d’aria in Europa, ma soprattutto sul Mediterraneo. La persistenza delle situazioni di blocco si aggira mediamente attorno ad 1 o 2 settimane, ma, anche se con bassa probabilità, la persistenza delle situazioni di blocco si può spingere perfino a 28-30 giorni consecutivi.

Le situazioni di blocco euro-atlantiche presentano le seguenti caratteristiche:

COSA SUCCEDE A MONTE: Le correnti occidentali in quota presenti alle medie latitudini si dividono sull’Atlantico a ridosso del continente europeo, in due rami distinti: un ramo settentrionale che devia parte delle correnti occidentali verso nord alle latitudini dell’Artico, ed un ramo meridionale che devia la restante parte delle correnti occidentali verso sud alle latitudini delle coste nord-africane.

COSA SUCCEDE A VALLE: ad est di questa forchetta si stabilisce una circolazione anticiclonica (alte pressioni atmosferiche) posta a nord sotto il ramo settentrionale delle correnti occidentali, ed una circolazione ciclonica (basse pressioni atmosferiche) posta a sud al di sopra del ramo meridionale delle stesse correnti occidentali. Le due aree di circolazione ciclonica e ed anticiclonica, che ruotano in modo coerente fra loro (come due ruote di un ingranaggio), sono spesso allineate lungo lo stesso meridiano.

Le due ramificazioni delle correnti occidentali che hanno formato e contengono al loro interno la coppia di alta e bassa pressione, si ricongiungono poi più est (ai confini tra Europa ed Asia) per ritornare ad essere un unico flusso occidentale. Talvolta il ramo meridionale della forchetta è molto meno intenso di quello settentrionale e la configurazione complessiva delle correnti occidentali appare con il ramo settentrionale a forma della lettera greca omega ( Ω ), piuttosto che due rami uguali che si aprono e si chiudono.

COME CIRCOLA L’ARIA : la configurazione così formata è stabile: i due rami mantengono attiva e stazionaria la rotazione di entrambi gli ingranaggi. In queste condizioni, l’anticiclone settentrionale devia, lungo i suoi bordi orientali e negli strati più bassi dell’atmosfera, le fredde correnti dell’artico verso sud, alimentando e rinforzando la circolazione ciclonica meridionale. Nel contempo, l’area ciclonica meridionale devia, lungo il suo bordo occidentale e negli stati più alti dell’atmosfera, le correnti calde subtropicali, alimentando e rinforzano la suddetta circolazione anticiclonica.

LA POSSIBILE EVOLUZIONE: la configurazione di blocco ha nel suo insieme un lento movimento oscillatorio. Dopo un certo periodo di persistenza su un certo asse meridiano si sposta verso un asse meridiano più ad est e successivamente, la configurazione di blocco si dissolve dopo aver compiuto un movimento retrogrado, che la riporta temporaneamente nella posizione iniziale.

Non sempre la dissoluzione è totale: a volte è solo il ramo meridionale a indebolirsi, rimanendo più o meno attivo, per un certo tempo, il solo ramo settentrionale quello, che come abbiamo detto, fa assumere alle correnti occidentali una configurazione simile alla lettera greca omega.

Proseguiremo il discorso nella seconda parte di questo editoriale.

 

Prof. Vincenzo Ferrara

Blocking euro-atlantico, quando il continente frena l’oceano