21 August 2018

Bologna 38 anni dopo: non c’è futuro senza memoria

Un passato drammaticamente attuale, che ho voluto ricordare in chiave meteorologica proponendovi alcuni spezzoni di un interessante articolo pubblicato dal meteorologo e climatologo emiliano Luca Lombroso, il cui testo integrale è disponibile sul sito web Emiliaromagnameteo.com
“Il 2 agosto 1980 fu una giornata calda anche meteorologicamente. Si veniva da un mese di luglio fresco e instabile nella prima metà del mese, caldo nel classico periodo di fine mese ma non bollente come quello di quest’anno, con temperatura media di 22.9°C”.
 – Altri tempi dal punto di vista meteo-climatico, basti considerare che nel luglio 2016 la temperatura media mensile della città di Bologna si è attestata intorno a 30°C. –
Ai primi di agosto era presente un anticiclone subtropicale, quasi le mappe farebbero pensare all’anticiclone africano, ma il 2 agosto la temperatura massima registrata dall’aeroporto Guglielmo Marconi non andò oltre i 34°C, la minima di 20°C, vento debole, una classica giornata estiva insomma caratterizzata purtroppo dal tragico attentato alla stazione proprio mentre, anche allora, si partiva per le vacanze o per raggiunge i parenti e famigliari da parte degli emigranti da una regione all’altra dell’Italia.”
 – Poi quella maledetta valigia abbandonata nella sala di aspetto della seconda classe che causò la morte di 85 persone, gli orologi che si fermarono alle 10.25 e, con essi, anche gli Italiani piombati d’un colpo dalla spensieratezza delle vacanze alla tragedia di una inspiegabile realtà. Ma il tempo continuava a scorrere e Luca Lombroso prosegue nel suo resoconto meteo-climatico –
bo1Anche le giornate successive furono stabili, facilitando così le operazioni di soccorso; la temperatura non andò oltre i 35° C dei giorni 5 e 6 agosto, che furono anche le giornate più calde dell’anno;  qualche temporale e la diminuzione di temperatura  30°C arrivò il giorno 9, con 5.1 mm di precipitazioni, poi il tempo stabile con caldo moderato riprese e durò fino a ferragosto, interrotto da altre piogge e temporali il giorno 16 quando si ebbe una maggiore rinfrescata. riprese poi nuovamente vigore l’alta pressione con altre giornate calde, e il mese chiuse con una temperatura media di 24.5°C”.
 – I dati meteo d’archivio originali dell’epoca, utilizzati per la stesura di questo resoconto, assumono oggi grande valore sia dal punto di vista scientifico che culturale, quelli socio-politici hanno invece ancora troppe ombre da dipanare e quelle vittime, oggi ricordate con una semplice lapide in stazione, avrebbero diritto ad una giustizia migliore. –
Dati meteo Luca Lombroso
report Luca Angelini

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