27 November 2020

Caldo: fino a quando? Prime ipotesi a lungo termine

multimodelI campi di alta pressione che seguitano a svilupparsi a cavallo tra vicino Atlantico, nord Africa ed Europa occidentale rimarranno determinanti anche per il tempo dei prossimi giorni sull’Italia. Utilizzando appropriati prodotti probabilistici, si nota infatti un asse di sviluppo quasi stazionario che pilota masse d’aria subtropicali verso il nostro continente.

La prima onda di calore apportata dall’intensa avvezione di aria dal nord Africa, conclusasi tra il 9 e l’11 luglio scorso, è stata seguita da una massa d’aria meno spinta dal vicino Atlantico, che ha comunque mantenuto il profilo termico qualche grado al di sopra della media su diverse regioni dell’Italia. Ora sta per partire la successiva ondata di calore, con il ritorno di una massa d’aria nord-africana, che ci terrà compagnia probabilmente sino a domenica 19 luglio.

A seguire nuovo allentamento della morsa con temporaneo afflusso di aria meno calda dall’Atlantico, poi probabilmente si preparerà una ulteriore mini ondata di calore africana che pare dover concentrare tutti i suoi sforzi intorno al 21-22 luglio.

Dopo tale data, l’analisi d’ensemble con metodo a spaghetti ci fa notare l’apertura dello score e dunque una minor predicibilità atmosferica. Un passaggio così repentino da uno stato di buona attendibilità ad uno meno attendibile potrebbe voler significare la prossima maturazione di qualcosa di nuovo.

spaghiProcedendo con le analisi, si nota un possibile cedimento in due atti della sequela d’onda anticiclonica afro-mediterranea entro l’ultima settimana del mese. La mappa probabilistica proposta nella figura in alto, ci suggerisce il primo dei due step, che potrebbe concretizzarsi intorno al 23-24 luglio, allorquando l’accelerazione del flusso portante in quota, andrebbe a spezzare in due tronconi il canale del caldo africano: da una parte in ritiro verso l’entroterra marocchino, dall’altra verso il Medio Oriente (vedi tratteggio rosso).

In quel frangente sull’Italia, pur in un contesto meno caldo, le temperature rimarranno comunque ancora al di sopra della media. Solo a partire dal 26-28 luglio gli assi di saccatura rimasti di quinta sull’Atlantico, potranno fare qualche passo avanti e venire agganciati dal flusso occidentale, che nel frattempo pare debba scendere di latitudine a sufficienza per coinvolgere, almeno in parte, anche il nostro Paese.

Se tale manovra dovesse andare in porto (attualmente la probabilità è del 45% che , data la notevole scadenza temporale non è certamente da sottovalutare), sull’Europa e sull’Italia (per lo meno su nord e centro), qualcosa potrebbe effettivamente muoversi e proporre scenari più vivaci e finalmente meno caldi. Per ora basti tenere a mente queste poche anticipazioni, aiutandoci con la sintesi grafica della seconda figura.

Nei prossimi approfondimenti torneremo su questa analisi preliminare, verificando passo passo i progressi fatti dalla nostra prognosi e sperare in qualcosa di davvero concreto.

Luca Angelini

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.