CALDO intenso, specie al sud e sulle Isole Maggiori sino alla prossima settimana, poi…

Allo scopo di aggiornare la situazione caldo che interessa la maggior parte di noi, vi invito ad esaminare la carta allegata in figura (click per aprirla) che andiamo a commentare insieme.

Viene rappresentata la distribuzione del campo medio di temperatura calcolato dal modello americano GFS sulla superficie corrispondente a 850hPa, ossia a circa 1.500 metri di quota. Si tratta di una carta probabilistica, che media le risultanze di 20 diversi scenari paralleli calcolati dal modello con piccole modifiche allo stato iniziale dei dati al fine di rendere omogeneo il quadro prognostico anche al netto di eventuali errori.

I colori “non convenzionali” rappresentano, come indicato dalla barra graduata posta in alto nell’immagine, il grado di affidabilità che contraddistingue le rispettive aree: quelle color fucsia o blu possono contare su un indice di affidabilità più elevato e il campo rappresentato risulta pertanto più probabile, mentre quelle color verde-giallo sono affette da un indice di affidabilità più basso e il campo rappresentato è pertanto più incerto.

Come potete notare mercoledì 12 luglio l’isoterma di 25 gradi (ricordo che siamo a 1.500 metri nella libera atmosfera) ingloberà gran parte delle nostre regioni meridionali, mentre le Isole Maggiori, segnatamente la Sardegna, verranno addirittura sfiorate dall’isoterma di 30 gradi, che dovrebbe comunque rimanere in mare aperto sulle acque poste al largo del comparto algero-tunisino. Calcolando almeno 10 gradi in più, arriviamo ad ipotizzare quelle che potrebbero essere le temperature al livello del suolo, comprese tra valori non inferiori a 35 gradi e anche superiori a 40. Insomma un pezzetto di Africa che pare staccarsi dal continente per approdare al di qua del mare.

Un quadro che mette sul piatto la possibilità di una intensa ondata di calore su gran parte del nostro meridione e sulle Isole Maggiori a partire dal weekend fino ai primi giorni della prossima settimana, con possibile apice mercoledì 12 luglio.

Proseguendo la nostra analisi vi invito anche a considerare che, sempre per quel giorno, a poche centinaia di chilometri da questo apice della calura africana, tende ad innestarsi una lingua di aria ben più fresca di probabile origine nord-atlantica, di tipo polare marittima fredda, il cui fronte di avanzamento è evidenziato dalla posizione dell’isoterma di 10°C, sulla vicina Francia. Lo scontro tra le due circolazioni sarà inevitabile e potrebbe portare a forti temporali, sempre nei primi giorni della prossima settimana, sui Paesi transalpini.

Qualche temporale si accenderà (già a partire da domenica 9 come abbiamo accennato nel nostro ultimo VIDEO) probabilmente anche lungo le zone alpine e, in modo più sporadico, sulla valle Padana, condito da infiltrazioni di aria più fresca su queste zone. Aria fresca che, proseguendo la disanima delle carte successive (qui non riportate) pare poter guadagnare anche il resto del nostro Paese intorno o appena dopo la metà del mese, ponendo fine anche a questa nuova e severa ondata di caldo.

Il tutto naturalmente da confermare.

Luca Angelini

CALDO intenso, specie al sud e sulle Isole Maggiori sino alla prossima settimana, poi…