19 July 2018

CALDO “mitologico”? Le solite fantasie…

Questo è quello che succede a gridare tutti i giorni “al lupo al lupo”…. Ma come, credi a Caronte poi ridicolizzi un’eventuale allerta emanata dalla Protezione Civile? Non è il caso attuale, tuttavia ci vien da pensare che sia davvero strana la mente umana, tanto capace quanto mal utilizzata. Basti rendersi conto che, tra tutti gli esseri viventi, la nostra specie è l’unica che sfrutta le proprie capacità per autodistruggersi.

E così, tali forbite menti, dopo aver taciuto ad ogni allarme procurato nel corso dei mesi e delle stagioni, dopo aver contribuito per anni a fare da lustrascarpe ai divoratori di aragoste, diventati tali a suon di notizie false e tendenziose, dopo aver creduto a Lucifero più che all’Arcangelo Gabriele, avranno ancora da ridire. E se la prendono con chi? Non con i “filodrammatici” nati, ma con coloro i quali sono sempre andati contro corrente, producendo un servizio corretto al prezzo di essere rimasti nell’oblio. Come dire: cornuti e poi anche mazziati.

Alcuni sedicenti professori della meteo-climatologia, ad esempio, giurano che il caldo è normale d’estate, c’è sempre stato, “se lo ricordano” e un ricordo vale certo più della banca dati standardizzata dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Altri giurano che non è estate se non ci sono 40 gradi.

A proposito, quel caldo epico millantato da giorni dove è finito? Sparito – o per lo meno ridotto – ancor prima di nascere. Come sempre, quando si ha troppa fretta, si finisce per arrivare dopo e male. Così i traghettatori dell’inferno (anche) questa volta se ne staranno con i battelli fermi in porto, pure se qui il Trattato di Dublino c’entra poco. Quel che resta di quella terrificante ondata di caldo presa troppo in anticipo – ma si dai ci hanno provato – non sarà nient’altro che un normale spicchio di estate mediterranea.

Qualcuno, pur di aver ragione, riuscirà a tirar fuori comunque i mitici 40 gradi. Si, magari prendendoli da una starata stazioncina amatoriale appoggiata sul catrame di un terrazzo, al piano terra e affacciato sulla Tiburtina, oppure sopra una colonnina SOS ribaltata sull’asfalto della Carlo Felice in basso Campidano. Qualcun altro cercherà un’ulteriore maldestra  difesa: “I modelli hanno ritrattato”, I modelli sono nel pallone”, I modelli non ci capiscono niente”. Vada per l’appassionato, ma i sedicenti professionisti? Ricordiamocelo, i nostri modelli fisico-matematici – che sono prodotti numerici di grande pregio e non protagonisti di “Uomini e Donne”- non han fatto nient’altro che il proprio dovere: hanno ricalcolato giorno dopo giorno gli scenari utilizzando dati freschi… Che siano stati troppo freschi questa volta?

Luca Angelini

CALDO “mitologico”? Le solite fantasie