19 November 2018

Cambiamenti climatici e immigrazione di massa: c’è un nesso?

Storia e clima, due discipline apparentemente distanti tra loro, ma che a volte nello scorrere dei tempi, hanno viaggiato su binari paralleli.

I vari mutamenti del clima nel corso dei secoli hanno certamente avuto un peso nel generare spostamenti di massa, nel causare guerre per il controllo del territorio dove poter beneficiare di migliori condizioni di vita. Il Mediterraneo di per sè ha sempre goduto di un andamento climatico temperato che ha favorito l’insediamento di floride civiltà  Ricordiamo ad esempio le condizioni climatiche ottimali che avevano fatto del nord Africa la culla di grandi civiltà come gli Egizi, i Babilonesi, i Cartaginesi.

Poi vennero altre importanti culture, ma al di qua del mare: basti pensare ad esempio all‘Impero Romano, alla Civiltà Greca. Poi i successivi cambiamenti dell’assetto climatico, probabilmente verso temperature più fredde, ha portato all’invasione dei Barbari che hanno lasciato le terre del nord, in preda a neve e ghiaccio sempre più dilaganti, per prender possesso delle più miti sponde del Mare Nostrum.

E siamo così arrivati al punto: considerando che nella storia mai il nostro Pianeta è stato così affollato e che l’attuale assetto climatico sta mutando molto più rapidamente rispetto ai periodi che hanno scandito la storia, possiamo ben capire che stiamo certamente vivendo un periodo decisamente delicato.

ll florido Medio Oriente e i territori del nord Africa che hanno ospitato le grandi civiltà d’oltre mare non sono più fertili e miti; il deserto nei secoli ha fatto grandi passi, mangiandosi mano a mano praterie, savane, estendendo in queste zone l’areale inospitale. Anche questo può aver contribuito allo sviluppo delle guerre che attualmente non stanno risparmiando alcuna paese di quelle zone. Ma, guardando bene, un po’ tutta la fascia racchiusa dai due Tropici è interessata da conflitti sempre più aspri e diffusi e da un fuggi fuggi generale. Un fenomeno quello dell’emigrazione a senso unico, che è riscontrabile non solo in Europa ma anche ad esempio, in America.

Da qui l’innesco dell’immigrazione di massa, partita in sordina oltre 30 anni fa e ora aumentata in modo esponenziale (e a mio avviso insostenibile), proprio come le temperature del PianetaNon emigrano genti che vivono alle alte latitudini, visto che li il clima lassù si sta addolcendo, emigra proprio chi arriva dalla fascia tropicale e subtropicale. Clima, guerre ed emigrazione quindi sono di diversi aspetti di un unico grande problema. Un problema serio perchè mai nella storia dell’uomo il clima è cambiato così rapidamente, non permettendo l’assestamento delle popolazioni migranti.

Clima e storia ora sono correlate in presa diretta e noi rimaniamo spettatori e attori allo stesso tempo di questo periodo storico che speriamo possa avere, prima o poi, comunque un lieto fine.

Luca Angelini

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