18 January 2019

Canada, dove l’INVERNO arriva ancora, ma per quanto?

Certamente ci sono zone del Pianeta messe peggio. Lo stesso settore artico di cui il Canada costituisce il bordo fisico meridionale, soffre molto laddove le acque dell’Atlantico e del Pacifico iniettano il calore partito dalle lontane regioni tropicali.

In Canada l’inverno vero, quello che noi tutti intendiamo – fatto di neve a perdita d’occhio, di gelo che ti rompe le ossa, di vento che ti taglia la faccia – esiste ancora, anche oggi in pieno Global Warming conclamato.

E se oggi è così, chissà come poteva essere 50 anni fa…

In ogni caso i dati a terra dimostrano che anche qui qualcosa sta cambiando: il rialzo della temperatura media annuale sta facendo collassare l’arctic permafrost, ossia quello strato di sottosuolo spesso anche alcuni metri, perennemente ghiacciato. Secondo una nuova ricerca che presenta un quadro poco rassicurante del mutevole panorama settentrionale, questo processo è molto più diffuso di quanto si pensi. Lo studio rileva che questo lento ma inesorabile smantellamento del permafrost inizia a minacciare le comunità e le infrastrutture locali.

Il problema affligge comunque un po’ tutta la fascia sub-artica, dalla Siberia al Canada, dove si stanno aprendo nel permafrost crateri giganti e canyon dovuti allo scollamento dei substrati rocciosi. Lo stesso studio, per la prima volta, ha mappato il disgelo del permafrost individuando una banda enorme del nord canadese, una regione di 1,27 milioni chilometri quadrati che va dallo Yukon a Nunavut.

Ivano Rossi e Luca Angelini

Canada, dove l’INVERNO arriva ancora, ma per quanto?