21 October 2020

Cerchi la nevicata? Ecco dove devi andare

neve1Mentre in Italia ci si arrovella per conoscere il tempo che farà chissà quando, in pochi si sono accorti che sui nostri cieli è in atto una autentica lotta tra titani. Da una parte (ad ovest) un’alta pressione che ha intenzione di concedere ben poco all’inverno in quel di Natale, dall’altra (est) lo scivolo d’aria lungo il quale scorrono le perturbazioni atlantiche, costrette ad arretrare sempre più verso nord.

Nel mezzo, manco a dirlo, c’è l’Italia o, per lo meno, un settore dell’Italia, quello che fa da confine tra l’autunno e l’inverno, le Alpi. E proprio il nostro arco alpino nei prossimi giorni, sarà preso di mira da una interessante sequela di perturbazioni provenienti dalla Francia. Saranno ben quattro i corpi nuvolosi che impatteranno la catena alpina tra oggi (giovedì 18) e domenica 21 dicembre.

Nonostante tutti gli sforzi profusi, le porte perturbate dell’Atlantico questa volta non riusciranno a prevalere e le perturbazioni si infrangeranno malamente contro il baluardo alpino, concentrando principalmente lungo i versanti esteri piogge e nevicate.

Ma, esiste come sempre anche un “ma”, i forti venti da nord-ovest che si accompagneranno al passaggio di tali perturbazioni, saranno capaci di spingere le frange periferiche delle nevicate estere anche al di qua delle linee di cresta, in modo particolare su: alta Valle d’Aosta, val Formazza, settore Retico, Alpi Venoste, zona Brennero e Alpi Aurine.

neveIn dettaglio:

Prima perturbazione attesa tra la notte e la prima mattina di giovedì 18 con neve sulle zone sopra menzionate fin verso i 1400-1500 metri. A seguire fugace miglioramento e rialzo termico.

Seconda perturbazione attesa entro la sera di giovedì 18 cui si accompagnerà un fronte di invasione calda e dunque precipitazioni che assumeranno carattere nevoso mediamente al di sopra dei 2200-2500 metri. Venerdì 19 tregua.

Terza perturbazione. attesa tra la notte e la mattinata di sabato 20. Trattasi di fronte d’irruzione fredda con nevicate possibili dapprima intorno a 1800-1900 metri, ma con limite in calo fino a 1500-1600 metri a fine evento (sabato mattina).

Quarta perturbazione: seguirà a ruota la terza, addossandosi all’arco alpino settentrionale nel corso di sabato pomeriggio, alimentata da tergo da aria più fredda, con calo del limite delle nevicate fino a 800-900 metri. In questo caso si tratterà per lo più di spruzzate.

Il tutto verrà accompagnato da vento forte in altitudine, a tratti in abbassamento anche fino a bassa quota , con repentini sbalzi termici. Escursioni sconsigliate per l’intero arco di tempo nelle regioni indicate se effettuate su percorsi di alta montagna.

Luca Angelini

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