28 November 2020

Che ciclone giovedì 24 sul Tirreno meridionale!

Questo va oltre qualsiasi scopo previsionale, per il quale comunque ci siamo già prodigati nei nostri numerosi editoriali.

Un vortice ciclonico dai connotati davvero spettacolari si andrà approfondendo sui nostri mari meridionali tra mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio. Il cono vorticoso simile ad un grande imbuto rovesciato attraverserà tutta la colonna atmosferica dal livello del mare fino ai limiti della troposfera.

Il sollevamento dell’aria che si avviterà in senso antiorario entro questo cono determinerà lungo la colonna d’aria un alleggerimento tale da far raggiungere al fulcro del minimo stesso una pressione che al livello del mare raggiungerà molto probabilmente il valore record per il Mediterraneo di 975hPa, ma per alcuni modelli si potrebbe arrivare addirittura a 970hPa.

Impressionante sarà anche la quota alla quale si collocherà il valore di 500hPa, ben 5.220 metri anzichè i “normali” 5.500 metri. Oltretutto a quella quota viaggerà un nucleo freddo di -32°C.

Insomma un autentico “mostro” della natura che ricorda quello
il 29 ottobre 2018
colpì l’Italia portando, oltre a intense precipitazioni, anche venti eccezionali. Ricorderete certamente le mareggiate estreme in Liguria e l’abbattimento di milioni di alberi nei boschi del Triveneto.

In questo frangente la componente del vento legata al moto del vortice – da nord-ovest verso sud-est – sarà meno sfavorevole rispetto all’evento di ottobre, andando in fase con il vento di gradiente (quello che si genera per il forte sbalzo di pressione) sul settore largo del mare di Sardegna e sfogando quindi in direzione delle coste algero-tunisine. Qui potremmo avere danni e onde eccezionali.

Ciò non toglie che anche su molte zone del nostro Paese, soprattutto al centro-sud, si potrà agevolmente toccare raffiche anche oltre 100 orari, e scusate se è poco.

Luca Angelini