24 October 2020

Che probabilità di NEVE ci sono in val Padana nella notte su giovedì?

Lo diciamo subito: poche, ma… Quando si attua un avvicendamento così rapido di aria fredda e asciutta nei bassi strati, seguita da aria più umida e temperata in quota, non bisogna mai dar nulla per scontato. Abbiamo così voluto stendere queste due righe per riassumere la lunga e complessa analisi tridimensionale che abbiamo condotto esaminando a fondo tutta la modellistica numerica a nostra disposizione per capire le effettive probabilità di avere nevicate a bassa quota nelle prossime ore.

Dunque abbiamo una debole perturbazione atlantica in arrivo da ovest, che sorvolerà le nostre regioni settentrionali nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 dicembre. I punti essenziali da tenere a mente sono i seguenti:

  1. La gli avamposti nuvolosi stratificati si presenteranno nell’arco della giornata procedendo da ovest verso est dopo qualche ora soleggiata al mattino. Questo è un punto a sfavore per la neve in quanto il soleggiamento mattutino, nonostante le rigide temperature notturne, tenderà a rimescolare, almeno in parte i bassi strati demolendo in parte l’inversione termica che avrebbe potuto preservare temperature più favorevoli al livello del suolo.
  2. Le precipitazioni che arriveranno tra la sera di mercoledì 11 e la notte su giovedì 12 dicembre saranno molto deboli e pertanto non riusciranno a sfruttare la temperatura di bulbo umido, inizialmente favorevole.
  3. Proprio quest’ultima però, essendo appunto favorevole per via di una colonna d’aria piuttosto secca sino nei bassi strati, potrebbe favorire qualche isolato episodio di nevischio sino a livello della pianura nel momento di massima intensità delle precipitazioni, ossia nella prima parte della notte su giovedì.

I settori dove questi brevi, isolati e occasionali episodi di nevischio potrebbero manifestarsi con una probabilità appena accettabile (comunque siamo al 35%….) saranno compresi tra l’Emilia occidentale, la bassa Lombardia e il Veneto. Per il resto deboli nevicate si potranno avere nei fondovalle alpini e appenninici più stretti, mentre la quota media dei fiocchi si attesterà inizialmente intorno a 700-900 metri, che scenderà tra 500 e 700 metri nel momento di massima intensità delle precipitazioni, salvo poi risalire tra 800 e 1.000 metri a fine evento (seconda parte della notte su giovedì).

Non ci stancheremo mai di ribadire l’estrema difficoltà di prognosi in casi come questi quando il “battito d’ali” di una farfalla potrebbe fare la differenza…

Luca Angelini

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