Ci attende una lunga fase di tempo INSTABILE e con sbalzi termici

Ne avremo probabilmente sino alla metà del mese. Una volta messe da parte le alte pressioni, la circolazione polare con le sue onde perturbate ha campo libero per portare tempo instabile, a tratti anche perturbato, accompagnato da venti forti e vistosi sbalzi termici, insomma l’inverno.

Quanto stiamo anticipando emerge dai più recenti prodotti numerici analizzati in termini probabilistici. Osservando l’immagine in figura (click per aprirla), possiamo infatti constatare che alla scadenza di mercoledì 13 dicembre, ovvero tra poco meno di una settimana, le risultanze proposte dai più performanti modelli matematici, quello americano GFS e quello inglese ECMWF, sono concordi.

Lo scenario di base è depressionario, ossia caratterizzato dall’azione ciclonica derivante dalla circolazione polare, mentre le alte pressioni rimarranno defilate.

Anche il diagramma a spaghetti (terza figura in basso a sinistra) conferma questo quadro. Osservate il saliscendi del campo medio di temperature, a dimostrazione dell’avvicendarsi di diverse masse d’aria, e le frequenti precipitazioni messe in gioco proprio dallo scontro di queste ultime. La neve arriverà principalmente in montagna, ma non si escludono brevi parentesi durante le quali la potremo ritrovare anche a quote basse, salvo poi vederle nuovamente più in alto. Il tutto naturalmente intercalato da schiarite, come se il tempo volesse riprendere fiato per poi ricominciare.

Al momento non si può scendere in particolari o dettagli, tuttavia va da sè che i numeri per vivere un inizio di stagione finalmente interessante ci sono tutti.

Luca Angelini

Ci attende una lunga fase di tempo INSTABILE e con sbalzi termici