28 November 2020

Ciclogenesi esplosiva in Atlantico, ci sfiorerà nel weekend

Questa è la meteo spettacolare, quella reale, e non quella spettacolarizzata a forza da millanta catastrofi ad ogni alito di vento.

Nelle ultime ore in Atlantico, poco a sud dell’Islanda, si è manifestata una improvvisa caduta della pressione atmosferica che ha determinato la nascita di un vortice ciclonico estremamente intenso, approfonditosi per l’enorme differenza di temperatura, e quindi anche di pressione, tra la circolazione polare e quella subtropicale, con lo zampino di un anticiclone di blocco sull’Europa dell’est che ne impedisce la “diluizione” verso levante.

L’Università di Belino lo ha battezzato Jorg. La cartina qui sopra ci indica anzitutto la proporzione tra la figura ciclonica atlantica e il vortice che attualmente sta interessando l’Italia. La carta di identità di questa figura, pur non essendo da record, ci mostra dati fisici di tutto rispetto: pressione a livello del mare 968hPa (normalmente 1.013hPa), quota della superficie di 500hPa 5.100 metri (normalmente 5.500m) temperatura a questo livello di -38°C, quota superficie di 850hPa 1.180 metri (normalmente 1.500m), quota della tropopausa a fondo scala e potremmo andare avanti.

Uno sblocco parziale avverrà comunque entro le prossime 24-36 ore grazie al canale depressionario proiettato verso il Mediterraneo, che fungerà da valvola di sfogo per il fiume di vento che alimenta questo vortice ad alta quota. L’ala principale del ciclone risalirà poi verso nord sfiorando tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre le Isole Britanniche e la Francia, mentre un asse secondario previsto organizzarsi in coda al sistema punterà dritto il Mediterraneo occidentale attivando una perturbazione che poi ci interesserà con nuove piogge nel corso del prossimo weekend.

Luca Angelini

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