22 November 2017

Cicloni tropicali: Atlantico in fermento, IRMA categoria 5, ecco le ultimissime

Dopo l’uragano Harvey è arrivata Irma e dopo forse toccherà a Josè. L’Atlantico tropicale sta attraversando un periodo estremamente prolifico in termini di produzione ciclonica. Lo possiamo notare dalla nostra apposita pagina dedicata ai cicloni tropicali di tutto il mondo. Da una parte abbiamo le cosiddette “easterlies”, ovvero le correnti portanti che ai Tropici provengono da est, particolarmente ondulate. Dall’altra risponde una superficie oceanica certamente recettiva con i suoi 30 gradi diffusi (+1°C rispetto alla media) e distribuiti entro un termoclino di notevole spessore (molta energia a disposizione).

Al momento l‘attenzione è tutta per il ciclone Irma, un vero e proprio mostro al massimo della potenza (categoria 5 della scala Saffir-Simpson)). Impressionante l’immagine in alto (click per aprirla) pervenuta da un aereo di ricognizione in volo all’interno dell’uragano. Qui a fianco invece la gif animata da satellite. L’impatto sui paradisi delle isole tropicali caraibiche (mentre scriviamo il ciclone è sulla verticale di Barbuda) è stato definito “catastrofico” dalla NOAA americana. Il vento soffia mediamente a 300 km/h e la pressione all’interno di 914hPa.

La tempesta si sta spostando verso ovest-nord-ovest (verso Porto Rico e la Repubblica Dominicana che verranno investiti nella giornata di giovedì) alla velocità di traslazione di circa 15 km/h. Venerdì toccherà a Cuba poi domenica il ciclone punterà la Florida, dove sono già scattate le operazioni preliminari di allerta.

Intanto subito dietro si prepara Josè, attualmente allo stato di “tempesta tropicale“, con i suoi 90 km/h di vento e 1.004hPa di pressione interna. Si sposta in coda ad Irma ad una velocità pressochè uguale, ossia circa 15 km/h. Tra venerdì e sabato la sua traiettoria potrebbe però deviare verso nord-est (mare aperto) poco prima di toccare le isole caraibiche dove nel frattempo sarà già partita la conta dei danni provocati da Irma.

Intanto, sempre nel mar dei Caraibi, un terzo ciclone, la depressione tropicale “Thirteen” sta investendo il Messico orientale. L’impatto poco a nord di Veracrux nella giornata di giovedì, poi landfall (indebolimento) e tra venerdì e sabato possibile interessamento in forma attenuata della capitale, Città del Messico.

Luca Angelini

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