12 November 2018

Clima: caldo sempre più normale e sempre meno anomalia

Anno dopo anno, dal punto di vista statistico, lo scostamento quasi costante delle temperature globali verso l’alto sta silenziosamente manipolando le medie climatiche risalenti ai decenni precedenti, portandoci a credere che faccia meno caldo, il che ovviamente non è.

Perchè si parla di temperatura media, cos’è la temperatura media? Molto semplicemente, il tempo che ha fatto nei decenni passati fino ad oggi, ha tracciato una specie di binario, non troppo stretto, e tutti i dati che rientrano entro questo binario sono diventati norma, sono diventati la media. Negli ultimi anni però c’è qualcosa di più.

Il riscaldamento che si è verificato negli ultimi 20 anni, su 30 di rilevazioni prese come forbice di riferimento proprio per costruire i dati medi, inizia a farsi sentire. Il risultato è che le anomalie termiche positive, ossia quegli scarti in più rispetto alle medie si stanno assottigliando. Ciò non significa che stiamo andando verso un periodo meno caldo ma che, in via del tutto teorica, quelle temperature, anomale fino al decennio scorso, stanno ormai rientrando nella normalità climatica, la nuova normalità.

Se, in fase di previsione o di reanalisi questa anomalia, anzichè assottigliarsi, rimane uguale o, peggio ancora, aumenta, significa che il riscaldamento climatico sta accelerando, ed è proprio quello che sta accadendo in questi ultimi anni.

Sicuramente ce ne siamo accorti tutti, ma spesso le sensazioni umane possono ingannare. Ci viene in aiuto allora la scienza. Quanto da noi appena enunciato è stato oggetto di ricerca da parte dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle ricerche (ISAC-CNR) di Bologna e dell’Università degli Studi di Milano.

I ricercatori hanno infatti dimostrato, numeri alla mano, come la frequenza degli eventi con temperature eccezionalmente alte sia aumentata in modo significativo negli ultimi decenni in numerose zone del Pianeta. Non solo, ma è un dato di fatto anche che siano aumentati i giorni interessati da ondate di calore estive e diminuiti quelli interessati da giornate di ghiaccio invernali. Il dato trova conferma anche e soprattutto in Europa, dove la rete di rilevazione è particolarmente capillare.

A livello globale stiamo attendendo l’uscita dei dati ufficiali, ma forse possiamo già intuire come è andata, una conferma alla bontà delle nostre “umili” e locali sensazioni.

Luca Angelini

Clima: caldo sempre più normale e sempre meno anomalia

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