4 December 2020

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Clima e FENOMENI ESTREMI: ecco la prova del nove

Tutto è partito con l’aumento delle temperature globali e ora prosegue con gli effetti collaterali, ossia con il cosiddetto feedback, legato alla maggiore energia disponibile in atmosfera. Il collegamento fisico era anche un collegamento logico, dunque, solo che mancava la prova del nove. Un importante studio firmato dall’Università di Miami in collaborazione con quella di Reading ci fornisce alcuni dati interessanti.

Sulla base di 20 anni di osservazioni dal satellite, è stato così individuato un collegamento tra le precipitazioni estreme delle regioni tropicali e l’andamento della temperatura con gli eventi di intense precipitazioni che aumentano di frequenza durante i periodi caldi e diminuiscono durante quelli freddi.

Per comprendere in che modo le precipitazioni rispondano al clima più caldo, i ricercatori hanno utilizzato i dati relativi ai cambiamenti climatici naturali associati al fenomeno El Niño testandoli poi nel loro laboratorio. “Un’atmosfera più calda contiene una maggiore umidità, che a sua volta favorisce lo sviluppo di piogge torrenziali e concentrate su piccole porzioni di territorio”, ha spiegato Brian J. Soden, professore associato di scienze marine e atmosferiche dell’Università di Miami.

Insomma, clima più caldo, fenomeni estremi più frequenti. Non c’è che dire, una vera sfida per l’Umanità, chiamata ad adattarsi ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi che ne conseguono. Un adattamento che dovrebbe essere rapido, almeno tanto quanto rapido è il mutamento delle condizioni climatiche. Il primo passo sarebbe quello di rispettare tutti un po’ di più la Natura…

Luca Angelini

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