15 October 2019

Clima, ecco cosa lo ha fatto cambiare veramente dal 1850 ad oggi

Tanto si parla, anzi troppo e a sproposito, quando basterebbe solo la voglia di capire e un semplice grafico che tolga ogni dubbio anche ai più scettici. Certo, ma non un grafico qualsiasi, bensì uno che è stato accettato dalla Comunità Scientifica Internazionale in quanto proposto, discusso e dimostrato con il metodo scientifico, il quale prevede, tra l’altro, il severo esame della revisione paritaria.

Fatti dunque, non parole. E cosa dicono questi dati? Cosa ci rappresenta questo grafico? Andiamolo subito a vedere nella figura sotto.

Sull’asse orizzontale o delle ascisse sono indicati gli anni di osservazione (dal 1850 ad oggi); sull’asse verticale o delle ordinate è indicato il contributo di energia in Watt per metro quadrato (la scala va da -4 a +4W/m2). Il livello zero (linea orizzontale a metà del grafico) indica lo stato teorico di equilibrio climatico, il cosiddetto “bilancio radiativo dell’atmosfera”. Tutti i contributi sopra e sotto questa linea alterano il bilancio radiativo: quelli sopra rappresentano forzanti positive, che quindi determinano un riscaldamento dell’atmosfera. Tutti i contributi sotto questa stessa linea indicano forzanti negative, che pertanto causano perdita di energia e conseguente raffreddamento dell’atmosfera.

PESO DELLE FORZANTI NATURALI: notate anzitutto la linea gialla: indica la forzante solare che ondula appena attorno al livello di equilibrio. Le oscillazioni corrispondono ai massimi e minimi decennali dell’attività solare che, come si evince, costituisce una costante con influenza trascurabile sul forcing radiativo globale a breve scadenza.

C’è poi una linea grigia ad andamento fortemente irregolare, che indica invece un impatto negativo notevole e a brevissima scadenza sul forcing climatico da parte delle eruzioni vulcaniche, qualora vi sia immissione di polveri e aerosol fin nella stratosfera. La linea blu individua una parte delle forzanti (negative) derivanti dall’effetto albedo, dato dalla presenza di neve, ghiaccio nuvolosità, forzanti che sono in diminuzione.

PESO DELLE FORZANTI ANTROPICHE: osservate ora la linea rossa che sale con andamento quasi esponenziale; quella è la forzante positiva determinata dall’aumento del gas serra (emissioni antropiche non inquinanti). La linea blu invece, oltre a quanto già detto sopra, si riferisce alla forzante negativa, causata dall’immissione di aerosol (emissioni antropiche inquinanti), che sono in diminuzione.

Il RISULTATO FINALE che raccoglie e pesa i contributi di tutte le forzanti, naturali e antropiche, positive e negative, è rappresentato dalla parte destra del grafico stesso: il forcing complessivo globale, come vedete, dal 1850 ad oggi ha assunto un andamento in evidente salita, per un surplus di energia che non riesce più a venire smaltito. E questa salita è esattamente in fase con l’unica forzante in costante aumento, ovvero la concentrazione del gas serra, elemento che, come abbiamo appena visto, è determinata per via antropica. Sono quindi state le attività umane ad aver alterato la composizione dell’atmosfera negli ultimi 170 anni. Si noti come, in tutto questo trend di ascesa, solo eventuali, potenti ed appropriate eruzioni vulcaniche sarebbero in grado di frenare o addirittura invertire, ma solo temporaneamente, l’inarrestabile riscaldamento climatico in atto.

Luca Angelini

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