19 November 2018

CLIMA oggi e domani, la nuova classificazione

La più celebre, completa e utilizzata classificazione dei climi del mondo risale agli inizi del Novecento per mano dello scienziato Wladimir Köppen. Ogni tipo di clima viene definito in base a valori definiti di temperatura e piovosità, calcolati conformemente alle medie annue o di singoli mesi.

In base a questa classificazione, è stata elaborata e rivisitata una nuova mappa (vedi figura “gif animata”, click per aprirla e constatare i cambiamenti) che compara con la risoluzione mai raggiunta di 1 km, i comparti climatici attuali (la media  è 1980-2016) e le future condizioni previste (la media simulata è 2071-2100). La mappa futura è derivata da un insieme di 32 proiezioni del modello climatico (scenario RCP8.5). Si tratta quindi di uno scenario medio probabilistico messo a punto per garantire il miglior livello di confidenza possibile (confidenza= affidabilità).

Come potete osservare i cambiamenti a livello della fascia tropicale saranno minimi, mentre ben più consistenti saranno alle medie e alte latitudini, in particolare per quanto riguarda le terre emerse dell’emisfero settentrionale (il nostro). Per l’Italia ad esempio si passerà da un tipo di clima classificato Cfa a un tipo di clima classificato Csa. Cosa significa?

  • Cf: clima mite e umido
  • Cs: clima caldo con estati asciutte. Almeno un mese invernale ha come minimo il triplo delle precipitazioni del mese estivo più secco (massimo di piogge totali inferiore a 30mm)
  • a temperatura media del mese più caldo superiore a 22 °C.

In parole semplici in Italia si passerà, con un buon margine di probabilità, da un clima mite (temperato) e umido, ad un clima caldo con estati secche. Rimarrà invariata la temperatura media del mese più caldo (luglio) che è e rimarrà superiore a 22°C.

Ben più vistosi i cambiamenti che avverranno sull’Europa centro-settentrionale e sulla corrispondente fascia climatica nord-americana, dove si avvertirà una vera e propria migrazione delle caratteristiche climatiche temperate calde al posto di quelle temperate fredde e sub-glaciali, un passaggio quest’ultimo, che interesserà anche le nostre Alpi.

Fonte dello Studio: Beck, H.E., N.E. Zimmermann, T.R. McVicar, N. Vergopolan, A. Berg, E.F. Wood: Present and future Köppen-Geiger climate classification maps at 1-km resolutionFigshare, doi:10.6084/m9.figshare.6396959.v1, 2018.

Report Luca Angelini

CLIMA oggi e domani, la nuova classificazione