CNR: estate 2022 è stata la seconda più calda dopo quella del 2003

Ebbene, l’estate meteorologica 2022 si è rivelata la seconda più calda mai registrata in Italia dall’inizio delle rilevazioni. Su 224 anni registrati, una sola è stata più calda e 222 sono state più fresche. Lo scarto al di sopra della media climatologica di riferimento 1991-2020 ammonta a +2,06°C. Al primo posto ha resistito, per solo mezzo grado, la tremenda estate del 2003, che ha potuto mantenere al primato solo grazie ad un mese di agosto meno infervorato, con una anomalia di +1,03°C (il sesto mese di agosto più caldo) rispetto a +2,71°C del 2003.

Considerando che la stessa estate del 2003 era statisticamente contraddistinta da tempi di ritorno di almeno 200 anni, i soli 19 anni che ci hanno separato dall’estate del secolo la dice lunga sulla direzione intrapresa dal clima. Interessante anche osservare la stessa anomalia nelle diverse regioni del nostro Paese: il nord Italia ha visto una anomalia pari a +2,32°C (2003 +2,80°C), il centro +2,15°C (2003 +2,66°C) e il sud +1,89°C (2003 +2,44°C).

Un cenno alla piovosità che ha visto un’estate anche molto secca (-29% complessivi), soprattutto nei mesi di giugno e luglio, che hanno staccato rispettivamente una ammanco di -44% a giugno, -39% a luglio, mentre agosto si è piazzato quasi nella media, solo -2%. Da notare che le regioni rimaste sempre in grave deficit pluviometrico sono state quelle settentrionali, mentre è andata meglio al centro e soprattutto al sud e in Sardegna, specie nel mese di agosto, con alcune regioni uscite addirittura in positivo.

Fonte dati: Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR – Rete di monitoraggio Meteonetwork

Report Luca Angelini