24 October 2020

CNR: in Italia è stato il secondo inverno più mite dall’inizio delle rilevazioni

Stando ai dati, raccolti ed elaborati dall’Istituto Nazionale delle Ricerche ISAC/CNR, l’inverno 2019/20 è stato in Italia uno dei più miti di sempre, con un secco +2.03°C rispetto alla media 1981/2010. Su diverse località del nostro Paese i valori registrati hanno addirittura superato la media nazionale raggiungendo il primato assoluto, che a scala nazionale risaliva all’inverno del 2006/7, quando arrivammo a +2.13°C.

Quel che ha fatto la differenza, al di là del segnale climatico di fondo indubbiamente in salita, è stato il connubio tra la frequente presenza di alte pressioni dinamiche all’apporto altrettanto ripetuto di masse d’aria di origine subtropicale. Il mese più mite in assoluto è stato febbraio, quando l’anomalia è stata accentuata su alcune zone (nord-ovest e regioni adriatiche) da frequenti episodi favonici. Basti pensare al record assoluto di ben 27°C registrato a Torino lo scorso 3 febbraio.

La situazione descritta non è solo italiana, ma un po’ di tutta Europa, anzi ci sono aree continentali che hanno sofferto molto più di noi questa anomalia climatica. Basti pensare alla Russia, paese gelido per antonomasia durante l’inverno, dove Mosca per la prima volta dal 1821 ha fatto registrare una temperatura media superiore allo zero (+0,2°C).

Luca Angelini

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