Come potrebbe essere l’INVERNO? Ce lo spiegano gli esperti di 3B Meteo

E’ la stagione più attesa, in modo particolare dagli appassionati, che sono quasi sempre anche grandi estimatori del freddo e della neve. Ecco dunque che la statistica climatologica ci viene incontro intrecciando diverse correlazioni del passato per fornirci un quadro sperimentale probabilistico sulla prossima stagione. Un procedimento complesso, totalmente diverso dalla normale filiera previsionale. Come sempre in questo caso, abbiamo voluto lasciare la parola al luminare di questa materia, il meteorologo Francesco Nucera, che presta servizio per l’azienda 3B Meteo.

Dunque cosa potrebbe riservarci l’INVERNO 2018-19? Lo sguardo anzitutto non può stringeresi su piccoli particolari, ma rimanere su un dominio continentale.

PRECIPITAZIONI:  emerge subito la possibilità di un inverno secco alle alte latitudini europee, per la probabile insistenza delle anomalie positive del geopotenziale in area scandinava. Ne abbiamo giustìappunto parlato in questo precedente articolo. A questa situazione pare possibile contrapporsi una stagione piovosamente più generosa in sede mediterranea, Italia compresa, soprattutto sulle nostre regioni centro-meridionali, dove l’anomalia potrebbe rivelarsi più marcata. Il resto dell’Europa (penisola Iberica, settore centrale, comparto russo) e il Medio Oriente dovrebbero invece ricevere quantitativi di pioggia e neve compresi nelle rispettive medie climatologiche.

TEMPERATURE: in sintonia con la banda anticiclonica anomala ancora sbilanciata molto verso nord e il vortice polare spesso soggetto a vistosi indebolimenti, le medie latitudini potranno essere soggette a possibili inserimenti di aria fredda di natura continentale, con provenienza nord-orientale.  La fascia di anomalia negativa delle temperature, ovvero l’asse del freddo, dovrebbe disporsi in diagonale sull’Europa centrale con radice sulla Russia e vertice sulla Francia. L’Italia si troverebbe poco a sud di questa lingua di temperature sotto la media, con le nostre regioni settentrionali e la Sardegna più frequentemente interessate dagli apporti freddi e l’estremo sud invece interessato con meno frequenza e intensità. Il resto del Paese pare destinato a trascorrere i mesi invernali con un quadro termico nella media.

Per ulteriori riferimenti consultare la Fonte: “Meteo inverno 2018-2019

Report Luca Angelini

Come potrebbe essere l’INVERNO? Ce lo spiegano gli esperti di 3B Meteo