17 August 2019

Come stanno cambiando i RECORD di caldo e freddo in Italia

Il riscaldamento del clima in Italia è un dato evidente, ce ne siamo accorti tutti (o quasi…), ma quello che percepiamo non è solo il riscaldamento medio, bensì gli estremi di caldo o di freddo che man mano si avvicendano nel corso dell’anno. Come sono cambiato dunque questi estremi climatici sul nostro Paese?

La risposta viene da un nuovo importante studio intrapreso dai  ricercatori dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia), e pubblicato sull’International Journal of Climatology.

Analizzando con una metodica innovativa i dati di 54 stazioni italiane nel periodo 1961-2016, gli autori hanno estratto le informazioni della variabilità di temperatura nel ventennio 1961-1980 proiettando i risultati sino ai giorni nostri.

Ebbene è emerso che dal 1981 in poi il numero di nuovi record di caldo ha superato abbondantemente quelli contemplati nella normale variabilità climatica riferita alla media sopra citata. In altre parole abbiamo avuto ondate di calore più lunghe, più frequenti e più intense. La frequenza dei nuovi record di freddo è andato invece calando, specie dagli anni ’90.

In alcuni casi di comportamento climatico estremo non è neanche più possibile calcolare i tempi di ritorno, perchè siamo in presenza di una nuova legge di comportamento, di una netta deriva climatica, ben al di là della variabilità naturale del clima italiano. In particolare, dobbiamo aspettarci tempi di ritorno molto più brevi per i record di caldo e un po’ più lunghi per quelli di freddo.

Luca Angelini