Cosa si intende per “notte tropicale” in climatologia

Nel linguaggio comune, per “notte tropicale” si intende semplicemente una notte molto calda. In ambito climatologico invece l’accezione tecnica del termine indica una condizione durante la quale le temperature minime di una data località non sono mai scese al di sotto dei 20°C. In ambito specialistico dunque, questa terminologia ha un significato importante dal punto di vista climatologico: il termine notte tropicale o anche nella forma plurale notti tropicali è un indicatore climatico che identifica il numero di notti nell’anno con temperatura minima maggiore di 20°C. È un valore internazionale definito dal progetto CLIVAR nell’ambito dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) del tutto analogo, per capirci, al significato di “giorno di ghiaccio” durante l’inverno, ossia giornata in cui nelle 24 ore la temperatura massima non sale mai al di sopra degli 0°C.

Nel dicembre scorso, pochi giorni dopo la conclusione dei lavori della Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima (Cop 26) di Glasgow, l’Istituto di statistica italiano (Istat) ha diffuso l’aggiornamento al 2020 di statistiche e indici di estremi meteoclimatici e la serie storica 2010-2020 degli indicatori di temperatura e precipitazione per capoluoghi di regione e città metropolitane, rilevando un progressivo aumento in frequenza e intensità delle notti tropicali. Secondo la statistica climatologica, le città dove le notte tropicali stanno aumentando più rapidamente sono Milano, Napoli, Catanzaro e Palermo.

Luca Angelini