28 October 2020

Dal Foehn alla Bora, 10 gradi in meno in mezz’ora in val Padana

Può accadere anche questo avendo alle spalle una catena montuosa imponente come le Alpi. Ebbene, il gioco delle correnti ha fatto si che oggi, martedì 14 aprile, alcune zone della val Padana si sono trovate tagliate di netto da due correnti apparentemente diverse, ma in realtà uguali.

La corrente in arrivo dal nord Europa, che ha soffiato in mattinata, e giunta in pianura da nord, quindi sotto forma di secchi e caldi venti di Foehn, è stata bruscamente sostituita nel pomeriggio dai più freddi e opachi venti di Bora rientranti da est, dalla porta di Trieste dopo aver doppiato l’arco alpino orientale.

Emblematico il caso di Milano, che fino alle 17.30 circa è stata spazzata da venti di Foehn caldi, tersi ed estremamente secchi (solo il 6% di umidità relativa), salvo poi subire il rientro da est, con l’irruzione brusca della Bora che nel giro di pochi minuti ha fatto crollare di oltre 10 gradi la temperatura, portando con sè caligine e polveri sollevate dal vento, oltre che un rialzo fino al 56% dell’umidità relativa.

Con il riempimento del catino padano da parte della massa d’aria fredda, la corrente si è poi fermata determinando la graduale cessazione del vento, con l’eredità di una temperatura certamente più consona al periodo rispetto ai giorni pasquali.

Luca Angelini

Powered by Siteground