17 July 2019

Domenica 14 possibile NEVE a bassa quota sui monti del nord-ovest

Un nucleo di aria artica-marittima sta per mettersi in marcia dal lato norvegese del Circolo Polare in direzione dell’Europa centrale. Seguendo il senso della circolazione attorno alla figura anticiclonica attiva tra l’Islanda e i Paesi Scandinavi, questo nocciolo freddo punterà poi la Francia, lambendo le nostre regioni di nord-ovest nella giornata di domenica 14 aprile.

Pur mantenendo condizioni di predicibilità medio-bassa, il quadro descritto è frutto dei calcoli numerici condotti con gli ultimissimi dati raccolti e pertanto inizia ad assumere una base di validità da non trascurare.

Quale sarebbero le conseguenze di questo passaggio per l’Italia?

Vista così, le conseguenze sarebbero appannaggio quasi esclusivo delle nostre regioni settentrionali, in particolare di quelle nord-occidentali dove nella giornata di domenica potrà aversi una nuova accentuazione dell’instabilità atmosferica, accompagnata da rovesci che, visto lo stato della colonna d’aria a tutte le quote (prevista un’isoterma di -30°C a 5.440 metri circa), potrebbero manifestarsi a carattere nevoso a quote sempre più basse.

In particolare si ritene possibile che sulle montagne piemontesi, valdostane, svizzere e sui versanti padani dell’Appennino settentrionale (tratto ligure) la quota neve possa scendere fin verso i 600-700 metri, quindi lambire addirittura l’area collinare del Cuneese e diversi fondovalle e presentarsi intorno a 800-1.000 metri sul tratto alpino e prealpino lombardo, oltre che sui versanti marittimi dell’Appennino Ligure e sul settore appenninico emiliano.

Quanto detto, quote e localizzazione geografiche, sono comunque da confermare; lo faremo nei prossimi approfondimenti, continuate a seguirci.

Luca Angelini

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