8 December 2019

Domenica altra bella NEVICATA sulle Alpi: quote, accumuli, tempistica, tutto quello che c’è da sapere

Come abbiamo ampiamente approfondito nel nostro ultimo VIDEO meteo, nella giornata di domenica 1° dicembre una perturbazione atlantica raggiungerà le nostre regioni settentrionali producendo un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche. Il precedente afflusso di aria fredda e asciutta creerà le condizioni favorevoli alla discesa dello zero termico e quindi anche del limite delle nevicate sulle Alpi.

TEMPISTICA: partiamo con la cronologia delle precipitazioni, che al mattino si dovrebbero presentare soprattutto su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, per poi estendersi nel pomeriggio anche al Triveneto, all’Emilia occidentale e alla Toscana.

QUOTE NEVE: l’inserimento di una lama di aria fredda e asciutta nel corso della giornata di sabato fornirà alle precipitazioni un ambiente favorevole alla discesa del limite delle nevicate che in Piemonte potranno anche raggiungere quote collinari, in particolare tra Cuneese e basso Torinese e sul settore ossolano. Sul resto del Piemonte, Alpi Liguri e in bassa Valle d’Aosta fiocchi fino a 800-1.000 metri, 900-1.000 su Valdigne e in Lombardia. Nel pomeriggio limite in leggero rialzo fino verso i 1.000-1.200 metri sulle montagne della Valle d’Aosta e della Lombardia, mentre sul Triveneto si partirà con le prime nevicate tra 900 e 1.100 metri, in successivo rialzo e riallineamento con gli altri settori tra 1.000 e 1.200 metri lungo le Alpi, anche fino a 1.500-1.700 metri sulla fascia prealpina, Quota invariata in Piemonte.

ACCUMULI STIMATI: anche superiori al metro e mezzo sui contrafforti delle Alpi Marittime e lungo i settori di confine delle Cozie, tra i 50 e i 70 centimetri sul resto del Piemonte, in Valle d’Aosta, sul settore orobico, Alpi Retiche, gruppi dell’Adamello-Presanella e Ortles -Cevedale. Depositi minori sui restanti settori dell’arco alpino, comunque compresi tra 20 e 35 centimetri.

VALANGHE: si prevede un pericolo valanghivo marcato (livello 3 su 5) su Piemonte e Valle d’Aosta, moderato (livello 2 su 5) sui restanti settori dell’arco alpino. Rimaniamo comunque in attesa dell’ultimo bollettino emesso dagli organi competenti per aggiornare la situazione su questo delicato aspetto della montagna invernale.

Luca Angelini